Codice EER 06.01.04*: acido fosforico e fosforoso

06.01.04* · 2026-09-28 · 14:00:02

Codice EER 06.01.04* acido fosforico e fosforoso

Acido fosforico e fosforoso di scarto, dai trattamenti superficiali alla gestione con RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 06.01.04*, perché l’acido fosforico e fosforoso di scarto è un rifiuto pericoloso e quali attività lo producono, dalla fosfatazione dei metalli alla produzione di fertilizzanti. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

acido fosforico e fosforoso

Inquadramento

Il codice EER 06.01.04* identifica l’acido fosforico e l’acido fosforoso di scarto che si producono nei processi chimici inorganici e nei trattamenti superficiali dei metalli. Sono soluzioni acide esauste o fuori specifica da gestire come rifiuto.

In pratica vi rientrano i bagni di fosfatazione esausti, le soluzioni di acido fosforico usate nella lucidatura e nella passivazione, i residui acidi della produzione di fertilizzanti fosfatici e le soluzioni fosforose fuori specifica. È materiale corrosivo, pericoloso per il pH. L’acido fosforico dei bagni di fosfatazione si arricchisce di fosfati di zinco o di ferro, che si depositano e formano fanghi sul fondo della vasca.

Va tenuta distinta dall’acido solforico (06.01.01*), dal cloridrico (06.01.02*) e dal nitrico (06.01.05*): qui la specie acida è l’acido fosforico o fosforoso.

L’asterisco segnala la pericolosità: la corrosività impone di raccogliere questi acidi in contenitori a tenuta, di non miscelarli con basi o altri reflui e di conferirli a impianti autorizzati alla neutralizzazione o al recupero dei fosfati. Per un’officina di fosfatazione, un produttore di fertilizzanti o un’industria alimentare, un software per RENTRI che registri i bagni e le soluzioni esauste, con volume e destinatario, aiuta a seguire un flusso corrosivo.

Officina di fosfatazione e trattamento superficiale

Un’officina che esegue la fosfatazione dei metalli usa bagni a base di acido fosforico per preparare le superfici prima della verniciatura. Il bagno si carica di sali e perde efficacia, diventando un rifiuto da smaltire.

Il bagno esausto viene estratto e raccolto in contenitori a tenuta, poi conferito a impianti di trattamento chimico-fisico; la frequenza dipende dai volumi di pezzi trattati e dal mantenimento del bagno.

Con un gestionale RENTRI l’officina registra la sostituzione dei bagni di fosfatazione per vasca e per periodo, con volume e destinatario, e annota i fanghi di fondo a parte.

Stabilimento di produzione di fertilizzanti fosfatici

Uno stabilimento che produce fertilizzanti fosfatici genera correnti di acido fosforico fuori specifica e soluzioni esauste nelle fasi di attacco e purificazione. Quando l’acido non rientra nelle specifiche diventa rifiuto.

Le soluzioni vengono raccolte in serbatoi dedicati e avviate a recupero o neutralizzazione; i volumi dipendono dalla capacità produttiva e dalle campagne di lavorazione.

La gestione rifiuti con RENTRI consente allo stabilimento di fertilizzanti di collegare le soluzioni fuori specifica ai lotti di produzione, e di distinguere quanto torna in ciclo da quanto esce.

Industria alimentare con impianti di lavaggio acido

Un’industria alimentare usa soluzioni di acido fosforico nei cicli di lavaggio e sanificazione degli impianti, dove l’acido rimuove incrostazioni e depositi. Le soluzioni esauste raccolte a fine ciclo vanno gestite come rifiuto.

I reflui acidi vengono raccolti separatamente e conferiti a impianti autorizzati alla neutralizzazione; i volumi seguono i cicli di produzione e di pulizia programmata.

Un software per RENTRI aiuta l’industria alimentare a registrare i reflui acidi dei lavaggi, con la data dei cicli di sanificazione e l’impianto che li neutralizza.

Non hai ancora Rifiù?

Scarica l'app per partecipare al programma Rifiù è gratis e utilizzare tutti i servizi.

Rifiù newsletter

Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti