Cosa rientra nel codice EER 06.01.05*, perché l’acido nitrico e nitroso di scarto è un rifiuto pericoloso e quali attività lo producono, dal decapaggio dell’acciaio inossidabile alla chimica inorganica. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
acido nitrico e acido nitroso
Il codice EER 06.01.05* identifica l’acido nitrico e l’acido nitroso di scarto che si producono nei processi chimici inorganici e nei trattamenti dei metalli. Sono soluzioni acide esauste o fuori specifica da gestire come rifiuto.
In pratica vi rientrano i bagni di decapaggio dell’acciaio inossidabile a base di acido nitrico, le soluzioni di passivazione esauste, i residui nitrici della chimica inorganica e le soluzioni nitrose fuori specifica. È materiale corrosivo e ossidante, che può sviluppare vapori nitrosi. L’acido nitrico è anche un forte ossidante, e non va mai messo a contatto con materiali organici o con solventi, per il rischio di reazioni violente.
Va tenuta distinta dall’acido solforico (06.01.01*), dal cloridrico (06.01.02*) e dal fluoridrico (06.01.03*): qui la specie acida è l’acido nitrico o nitroso.
L’asterisco segnala la pericolosità: la corrosività e il carattere ossidante impongono di raccogliere questi acidi in contenitori a tenuta, di tenerli lontani da sostanze combustibili e riducenti e di conferirli a impianti autorizzati alla neutralizzazione o al recupero dei metalli. Per un impianto di decapaggio dell’inox, una galvanica o un laboratorio, un gestionale RENTRI che registri gli acidi esausti, con volume e destinatario, aiuta a tenerli separati dagli altri flussi.
Un impianto che tratta l’acciaio inossidabile usa bagni di acido nitrico per il decapaggio e la passivazione, che ripristinano lo strato protettivo della superficie. Il bagno si satura di metalli disciolti e deve essere sostituito.
Il bagno esausto viene estratto e raccolto in serbatoi dedicati, poi avviato a impianti autorizzati alla neutralizzazione e al recupero dei metalli; i volumi dipendono dalla produzione e dal mantenimento dei bagni.
Con un software per RENTRI l’impianto di decapaggio registra la sostituzione dei bagni nitrici per vasca, con volume e data, e conserva le schede di sicurezza dell’acido impiegato.
Un impianto galvanico usa l’acido nitrico nei bagni di passivazione e decapaggio dei pezzi metallici. Con l’uso il bagno si carica di sali metallici e perde efficacia, diventando un rifiuto da smaltire.
La soluzione esausta viene raccolta in contenitori a tenuta e conferita a impianti di trattamento chimico-fisico; la gestione separata dagli altri reflui evita reazioni indesiderate.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto galvanico di collegare i bagni di passivazione esausti alle linee e ai turni di lavoro, e di vedere come si accorcia la vita del bagno.
Un laboratorio impiega acido nitrico e nitroso come reagenti nelle analisi, nelle mineralizzazioni e nei lavaggi della vetreria. I residui e le soluzioni esauste si accumulano in piccoli volumi ma vanno gestiti come rifiuto pericoloso.
I residui acidi vengono raccolti in contenitori etichettati, tenuti separati dalle sostanze organiche e combustibili e conferiti a ditte autorizzate; la raccolta differenziata per tipologia è parte della buona pratica.
Un gestionale RENTRI aiuta il laboratorio chimico a registrare i residui acidi raccolti in contenitori etichettati, con la data di ritiro e la ditta incaricata, tenuti lontano dai solventi.