Cosa rientra nel codice EER 02.02.03, perché gli scarti di origine animale non più idonei al consumo o alla trasformazione non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono, dagli stabilimenti alimentari alla distribuzione. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione
Il codice EER 02.02.03 identifica i prodotti di origine animale che non possono più essere consumati né trasformati: carne e pesce avariati, scaduti o alterati, lotti respinti e scarti del controllo qualità. Sono alimenti che escono dal ciclo produttivo perché non conformi o non più idonei.
In pratica vi rientrano la carne e il pesce avariati o scaduti, gli alimenti di origine animale deteriorati o alterati, le materie prime contaminate, i prodotti fuori specifica, i lotti respinti e i rientri di produzione scartati nei controlli e nelle procedure HACCP. È materiale organico deperibile. Carne e pesce scaduti hanno un’elevata carica batterica, e un ritardo di poche ore nel ritiro può peggiorare l’odore e il rischio sanitario.
Nell’elenco europeo la voce sta nel sottocapitolo 02.02, dedicato ai rifiuti della lavorazione di carne, pesce e alimenti di origine animale. Va tenuta distinta dagli scarti di tessuti animali di lavorazione (02.02.02), che sono sottoprodotti del sezionamento, e dagli scarti non idonei delle lavorazioni vegetali (02.03.04).
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, trattandosi di materiale organico alimentare; la gestione segue le regole sui sottoprodotti di origine animale e richiede tempestività, con avvio a recupero quando consentito o a smaltimento. Per uno stabilimento di lavorazione, una piattaforma di distribuzione o un’industria conserviera, un software per RENTRI che registri i ritiri di scarti, con peso e destinatario, aiuta a collegarli ai lotti respinti.
In uno stabilimento che lavora carne o pesce il controllo qualità scarta di continuo prodotti non conformi, lotti respinti e alimenti deteriorati che non possono proseguire nel ciclo. È un flusso ricorrente, con picchi quando si scartano interi lotti.
Questi scarti vanno raccolti separatamente, conservati in modo idoneo e conferiti a impianti autorizzati, nel rispetto delle regole sui sottoprodotti di origine animale. La separazione dagli imballaggi e dagli altri rifiuti ne facilita la destinazione.
Con un gestionale RENTRI lo stabilimento registra ogni ritiro di scarti di carne o pesce con data e peso, e archivia i documenti che accompagnano il trasporto verso l’impianto autorizzato.
Una piattaforma di distribuzione di prodotti di origine animale gestisce rientri, prodotti scaduti e lotti non più commerciabili. Quando non idonei al consumo, questi alimenti diventano un rifiuto da avviare a destino.
La gestione richiede raccolta separata, conservazione idonea e conferimento a impianti autorizzati; i volumi si concentrano in prossimità delle scadenze dei prodotti freschi.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla piattaforma di distribuzione di collegare i rientri e i prodotti scaduti ai clienti da cui provengono, e di prevedere i picchi vicino alle scadenze.
Un’industria che produce conserve di carne o pesce scarta materie prime e semilavorati non idonei, lotti respinti e prodotti alterati durante le lavorazioni e i controlli. Sono scarti non utilizzabili per il consumo o la trasformazione.
La raccolta separata e il conferimento a impianti autorizzati, con conservazione idonea, sono essenziali per ragioni sanitarie. Tenere distinti questi scarti dagli imballaggi e dai sottoprodotti ne agevola la gestione.
Un software per RENTRI aiuta l’industria conserviera a registrare le materie prime scartate per lotto, con la data di ritiro e la conservazione refrigerata fino alla consegna.