Codice EER 02.02.01: fanghi da lavaggio e pulizia

02.02.01 · 2026-09-28 · 12:11:29

Codice EER 02.02.01

fanghi da lavaggio e pulizia nella lavorazione di carne e pesce

Il codice EER 02.02.01 identifica i fanghi che restano dopo il lavaggio e la pulizia di impianti, attrezzature e pavimenti negli stabilimenti che lavorano carne, pesce e altri alimenti di origine animale. Cosa comprende, chi lo produce e come inquadrarlo nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi da operazioni di lavaggio e pulizia

Inquadramento

Il codice EER 02.02.01 identifica i fanghi che si formano quando si lavano e si puliscono impianti, attrezzature, pavimenti e linee di produzione negli stabilimenti che trattano carne, pesce e altri alimenti di origine animale. Non si tratta del prodotto scartato in sé, ma di quello che resta dopo il lavaggio: acqua sporca di lavorazione che, decantata o filtrata, lascia un sedimento denso fatto di residui organici, frammenti di tessuto, grasso, sangue, sale e tracce dei detergenti impiegati.

La collocazione nel capitolo 02 dipende dall'origine. Il capitolo raccoglie i rifiuti di agricoltura, acquacoltura, pesca e preparazione degli alimenti; il sottogruppo 02.02 restringe il campo alla lavorazione di carne, pesce e prodotti animali. Il codice si distingue quindi dai fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, che ricadono nel 02.02.04, e dagli scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione, che vanno nel 02.02.03.

Il rifiuto non è classificato come pericoloso e il codice non porta l'asterisco. Questo non riduce l'attenzione richiesta in fase di gestione: i fanghi sono putrescibili, hanno un carico organico elevato e vanno stoccati e movimentati in tempi brevi, in contenitori chiusi. Per chi tiene la tracciabilità attraverso il RENTRI, la corretta attribuzione del codice è il primo passo, e un software per RENTRI aiuta a mantenere coerenza tra registro, formulari e descrizione del rifiuto.

Macello industriale

In un macello il lavaggio è parte del ciclo di lavoro, non un'attività accessoria. A fine turno si lavano con acqua calda e detergenti le linee di abbattimento, le celle di eviscerazione, i nastri, le guidovie e i pavimenti dei reparti sporchi. L'acqua raccoglie sangue, grasso, frammenti di carne e ossa, pelo e residui di contenuto intestinale.

Questa acqua sporca di lavorazione passa da griglie, pozzetti e vasche di decantazione prima di raggiungere lo scarico o il depuratore. Il materiale che si deposita sul fondo e che viene periodicamente rimosso dalle vasche di pretrattamento è il fango classificato con il codice 02.02.01. Il macello lo conferisce a impianti autorizzati, in genere per digestione anaerobica o compostaggio, e ne registra i movimenti nel gestionale RENTRI insieme agli altri rifiuti di processo.

Stabilimento di lavorazione del pesce

Gli impianti che sfilettano, congelano o inscatolano pesce e molluschi generano quantità rilevanti di acqua di lavaggio. Le vasche di scongelamento, i tavoli di eviscerazione, le sfilettatrici e le linee di confezionamento vengono risciacquate più volte al giorno per motivi igienici, e l'acqua trascina squame, sangue, viscere, salamoia, olio e residui di ghiaccio sporco.

Il sistema di raccolta a pavimento convoglia tutto verso griglie fini e vasche di sedimentazione. Il sedimento estratto da queste vasche, ricco di sostanza organica e sale, è il fango da operazioni di lavaggio e pulizia identificato dal codice 02.02.01. Trattandosi di materiale che si degrada in fretta e produce odori intensi, lo stabilimento lo stocca in contenitori chiusi e programma ritiri frequenti, gestendo la tracciabilità dei conferimenti con RENTRI.

Laboratorio di sezionamento e salumificio

Un laboratorio di sezionamento carni o un salumificio lavora in ambienti refrigerati dove il lavaggio di tavoli, tritacarne, insaccatrici, affettatrici e pavimenti è quotidiano. Le operazioni di pulizia rimuovono grasso, sangue, briciole di carne, sale, spezie e residui di budello, che finiscono nell'acqua di lavaggio insieme ai detergenti e ai sanificanti.

Anche in strutture di dimensioni medie il pretrattamento delle acque prevede una vasca disoleatrice o un decantatore. Il fango che si accumula viene svuotato da un'impresa autorizzata e classificato con il codice 02.02.01, distinto dagli scarti di lavorazione veri e propri che vanno nel 02.02.03. Per un'azienda con più codici attivi, un software per RENTRI facilita l'attribuzione corretta e riduce gli errori di compilazione nei formulari.

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