Cosa rientra nel codice EER 20.02.03, quali altri rifiuti non biodegradabili di giardini e parchi sono non pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altri rifiuti non biodegradabili
Il codice EER 20.02.03 identifica gli altri rifiuti non biodegradabili provenienti da giardini e parchi, compresi i cimiteri. Sono i materiali non vegetali e non minerali che si trovano nella manutenzione del verde: vasi di plastica, teli pacciamanti, attrezzature, panchine, recinzioni, giochi, cestini e rifiuti abbandonati.
In pratica vi rientrano i vasi e le fioriere in plastica, i teli e le reti dismessi, i sistemi di irrigazione rotti, gli arredi da parco danneggiati, le lapidi e i vasi cimiteriali di plastica, e i rifiuti raccolti durante la pulizia delle aree verdi. Di solito si dividono per materiale, per avviarli al recupero. Vasi, teli e altri oggetti in materiali plastici sono la parte più numerosa.
Nell’elenco europeo la voce chiude il sottocapitolo 20.02. Si distingue dai rifiuti biodegradabili della voce 20.02.01 e da terra e roccia della 20.02.02. Se è possibile, gli oggetti si avviano alla raccolta differenziata per materiale.
Il codice non porta asterisco. Per i comuni e per le imprese del verde, un software per RENTRI che registri a parte i rifiuti non biodegradabili, con le quantità inviate a recupero e a smaltimento, aiuta a separare questa voce dagli sfalci.
Le imprese del verde producono vasi, teli e attrezzature da smaltire, oltre agli sfalci. Vasi, teli di pacciamatura e tubi di irrigazione non si compostano e rovinano la qualità degli sfalci se mescolati. Gli sfalci puliti si avviano a compostaggio.
I materiali si separano per tipologia e si inviano a recupero o a smaltimento in impianti autorizzati. I materiali si dividono per tipo, e la plastica pulita si avvia al riciclo.
Con un gestionale RENTRI l’impresa registra le uscite di vasi, teli e attrezzature per destinazione.
I comuni raccolgono rifiuti di vario tipo nelle aree verdi e nei cimiteri, con vasi, lumini e arredi dismessi. I cimiteri generano fiori finti, vasi, lumini, lapidi e teli di copertura, spesso insieme ai rifiuti organici.
I rifiuti si raccolgono in modo separato, ove possibile, e si conferiscono ai servizi dedicati. La raccolta separata agevola il riciclo.
La gestione rifiuti con RENTRI aiuta il comune o il gestore del cimitero a tenere separati i diversi flussi, senza mescolare sfalci e materiali non biodegradabili.
Gli impianti di selezione separano i materiali recuperabili; il resto va a recupero energetico o a discarica. Gli impianti di selezione recuperano plastica e metalli, e inviano il resto a recupero energetico. Il recupero energetico riguarda i materiali di sola plastica non riciclabile, mentre le frazioni miste vanno a trattamenti diversi.
Gli impianti di selezione separano plastica, metalli e inerti, e avviano il resto a recupero energetico.
Un software per RENTRI consente di mostrare la quota di materiale recuperato rispetto a quello smaltito.