Codice EER 20.02.03 altri rifiuti non biodegradabili

20.02.03 · 2026-09-29 · 05:01:04

Codice EER 20.02.03 altri rifiuti non biodegradabili

Altri rifiuti non biodegradabili di giardini e parchi: vasi, teli, arredi e attrezzi

Cosa rientra nel codice EER 20.02.03, quali altri rifiuti non biodegradabili di giardini e parchi sono non pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

altri rifiuti non biodegradabili

Inquadramento

Il codice EER 20.02.03 identifica gli altri rifiuti non biodegradabili provenienti da giardini e parchi, compresi i cimiteri. Sono i materiali non vegetali e non minerali che si trovano nella manutenzione del verde: vasi di plastica, teli pacciamanti, attrezzature, panchine, recinzioni, giochi, cestini e rifiuti abbandonati.

In pratica vi rientrano i vasi e le fioriere in plastica, i teli e le reti dismessi, i sistemi di irrigazione rotti, gli arredi da parco danneggiati, le lapidi e i vasi cimiteriali di plastica, e i rifiuti raccolti durante la pulizia delle aree verdi. Di solito si dividono per materiale, per avviarli al recupero. Vasi, teli e altri oggetti in materiali plastici sono la parte più numerosa.

Nell’elenco europeo la voce chiude il sottocapitolo 20.02. Si distingue dai rifiuti biodegradabili della voce 20.02.01 e da terra e roccia della 20.02.02. Se è possibile, gli oggetti si avviano alla raccolta differenziata per materiale.

Il codice non porta asterisco. Per i comuni e per le imprese del verde, un software per RENTRI che registri a parte i rifiuti non biodegradabili, con le quantità inviate a recupero e a smaltimento, aiuta a separare questa voce dagli sfalci.

Giardiniere, vivaista e impresa di manutenzione del verde

Le imprese del verde producono vasi, teli e attrezzature da smaltire, oltre agli sfalci. Vasi, teli di pacciamatura e tubi di irrigazione non si compostano e rovinano la qualità degli sfalci se mescolati. Gli sfalci puliti si avviano a compostaggio.

I materiali si separano per tipologia e si inviano a recupero o a smaltimento in impianti autorizzati. I materiali si dividono per tipo, e la plastica pulita si avvia al riciclo.

Con un gestionale RENTRI l’impresa registra le uscite di vasi, teli e attrezzature per destinazione.

Comuni, gestori di parchi e di cimiteri

I comuni raccolgono rifiuti di vario tipo nelle aree verdi e nei cimiteri, con vasi, lumini e arredi dismessi. I cimiteri generano fiori finti, vasi, lumini, lapidi e teli di copertura, spesso insieme ai rifiuti organici.

I rifiuti si raccolgono in modo separato, ove possibile, e si conferiscono ai servizi dedicati. La raccolta separata agevola il riciclo.

La gestione rifiuti con RENTRI aiuta il comune o il gestore del cimitero a tenere separati i diversi flussi, senza mescolare sfalci e materiali non biodegradabili.

Impianto di selezione e di smaltimento

Gli impianti di selezione separano i materiali recuperabili; il resto va a recupero energetico o a discarica. Gli impianti di selezione recuperano plastica e metalli, e inviano il resto a recupero energetico. Il recupero energetico riguarda i materiali di sola plastica non riciclabile, mentre le frazioni miste vanno a trattamenti diversi.

Gli impianti di selezione separano plastica, metalli e inerti, e avviano il resto a recupero energetico.

Un software per RENTRI consente di mostrare la quota di materiale recuperato rispetto a quello smaltito.

Non hai ancora Rifiù?

Scarica l'app per partecipare al programma Rifiù è gratis e utilizzare tutti i servizi.

Rifiù newsletter

Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti