Cosa rientra nel codice EER 20.02.02, cosa sono terra e roccia di giardini e parchi e quali attività le producono, dalla manutenzione del verde agli scavi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
terra e roccia
Il codice EER 20.02.02 identifica la terra e la roccia provenienti da giardini e parchi, compresi i cimiteri. Sono terreno vegetale, sassi, ghiaia e pietre rimossi durante la manutenzione, la sistemazione e il rifacimento di aree verdi: aiuole, viali, prati, vasche e piccole opere.
In pratica vi rientrano la terra di scavo di piccole buche e trincee in giardino, i sassi e le rocce rimossi nei lavori di sistemazione, la terra dei vasi, i residui di pulizia di aiuole e fossi e il materiale di sbancamento di lavori su aree verdi. Se pulita, si riutilizza in sito o si porta a recupero. La terra di scavo di giardino può contenere radici, sassi e residui di concimi o di trattamenti, e va controllata prima di essere riutilizzata.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 20.02. Si distingue da terre e rocce da scavo dei cantieri edili della voce 17.05.04. Qui l’origine è la manutenzione del verde, non le opere edili.
Il codice non porta asterisco. Per le imprese del verde e per i comuni, un gestionale RENTRI che registri la terra e le rocce in uscita, con la destinazione di recupero, aiuta a separare questa voce da quella dei cantieri edili.
Chi rifà giardini e aiuole produce terra e sassi di risulta, da rimuovere o da riutilizzare nel cantiere. Il riuso in loco è la soluzione più semplice, quando la terra è pulita e il progetto lo permette.
La terra pulita si riutilizza in sito o si porta a recupero; il resto si conferisce a impianti autorizzati. La terra eccedente si carica su mezzi autorizzati, con il documento di trasporto.
Con un software per RENTRI l’impresa del verde registra le uscite di terra per cantiere e per impianto, e distingue ciò che torna in sito da ciò che esce.
I comuni producono terra di risulta da lavori di manutenzione, scavi per interventi e rifacimenti. Nei cimiteri la terra di scavo e le rocce provengono da interventi su tombe e aree verdi. La terra di cimitero richiede attenzione particolare e un’analisi prima del riutilizzo.
Il materiale si raccoglie e si invia a recupero di inerti o a smaltimento. Il materiale si controlla prima del riutilizzo.
La gestione rifiuti con RENTRI offre al comune un registro dei conferimenti di terra e di roccia dalle manutenzioni, utile per i bilanci.
Gli impianti di recupero vagliano la terra e la riutilizzano come terreno di riempimento o come substrato. Il materiale viene vagliato per eliminare radici e sassi, e può diventare substrato o riempimento, a seconda della qualità. I volumi sono significativi.
Ogni carico si accetta dopo ispezione e, quando serve, dopo analisi. L’ispezione all’ingresso serve a verificare l’assenza di contaminanti.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto di recupero a collegare ogni carico al produttore e a conservare le analisi richieste.