Codice EER 20.02.01 rifiuti biodegradabili e RENTRI

20.02.01 · 2026-09-29 · 04:58:28

Codice EER 20.02.01

sfalci, potature e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 20.02.01 identifica i rifiuti biodegradabili di giardini, parchi e cimiteri. Cosa comprende, quali attività lo producono e come tenerne traccia con un gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti biodegradabili

Inquadramento

La voce 20.02.01 raccoglie gli scarti vegetali che derivano dalla cura di aree verdi: sfalci d'erba, foglie, ramaglie, potature di siepi e alberi, fiori appassiti, residui di aiuole. Si tratta di materiale organico che si decompone per azione biologica e che, se raccolto pulito, è destinato in modo naturale al compostaggio o alla digestione anaerobica.

Il codice sta nel capitolo 20 perché il catalogo europeo assegna qui i rifiuti urbani e quelli assimilabili prodotti da attività commerciali, industriali e istituzioni, compresa la raccolta differenziata. Il sottogruppo 20.02 isola i rifiuti di giardini e parchi, e la nota tra parentesi include espressamente i cimiteri, dove la manutenzione del verde e la rimozione di fiori e corone generano lo stesso tipo di scarto.

Il 20.02.01 non è pericoloso e non porta l'asterisco. La distinzione dagli altri codici del sottogruppo è semplice: il 20.02.02 riguarda terra e roccia, il 20.02.03 gli altri rifiuti non biodegradabili come vasi in plastica, reti e nastri. La qualità del flusso dipende quindi dalla separazione all'origine: una ramaglia mescolata a sacchi di plastica non è più un 20.02.01 pulito.

Per chi produce questo rifiuto in modo continuativo, tenere un archivio ordinato dei conferimenti aiuta a dimostrare la corretta classificazione. Un gestionale RENTRI con i codici già caricati riduce gli errori di attribuzione tra le voci del sottogruppo.

Impresa di manutenzione del verde

Un'impresa che cura giardini privati, condomini e aree verdi aziendali produce 20.02.01 a ogni intervento. Il taglio dei prati genera sfalci, le potature di siepi e alberature producono ramaglie e foglie, la pulizia autunnale riempie sacchi di fogliame. Il materiale viene caricato sul furgone e portato a un impianto di compostaggio o a un centro di raccolta autorizzato.

Il punto critico è la separazione: sassi, terra, vasi, fili di legatura e imballaggi di concimi devono restare fuori dal cumulo, altrimenti il codice non regge. Per chi effettua decine di conferimenti al mese, un software per RENTRI che registra data, quantità e destinatario semplifica la ricostruzione dei flussi e il controllo della classificazione.

Gestore di servizi cimiteriali

Il richiamo ai cimiteri nel nome del sottogruppo non è casuale. Chi gestisce un cimitero, comune o concessionario, smaltisce quantità rilevanti di fiori recisi, piante in vaso appassite, corone e cuscini funebri, oltre a sfalci e potature dei viali. La parte vegetale rientra nel 20.02.01.

Il problema pratico è che i fiori arrivano spesso con nastri, spugna fenolica, fili metallici e vasi di plastica. Serve una postazione di separazione o istruzioni chiare al personale, perché la frazione estranea va sotto il 20.02.03. La gestione rifiuti con RENTRI richiede coerenza tra ciò che si dichiara nei documenti e ciò che parte per l'impianto, e un archivio digitale rende più rapido il confronto.

Vivaio e garden center

Un vivaio produce residui vegetali in continuo: piante invendute e deperite, scarti di rinvaso, potature di formazione, foglie e fiori raccolti nelle serre e nei piazzali espositivi. Il substrato aderente alle radici è generalmente tollerato negli impianti di compostaggio, mentre vasi, etichette, tutori in plastica e teli devono essere tolti prima del conferimento.

Nei vivai di dimensione media i volumi giustificano un cassone dedicato al 20.02.01 e ritiri periodici. Un gestionale RENTRI con anagrafica dei codici e dei trasportatori evita di riportare il vegetale sotto voci di comodo e mantiene l'archivio ordinato in caso di verifica.

Non hai ancora Rifiù?

Scarica l'app per partecipare al programma Rifiù è gratis e utilizzare tutti i servizi.

Rifiù newsletter

Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti