19.06.05 · 2026-09-29 · 03:02:08
Il codice EER 19.06.05 copre la frazione liquida che esce dai digestori alimentati con matrici animali o vegetali. Chi la produce, come si distingue dalle voci vicine e come tenerla in ordine con un software per RENTRI.
liquidi prodotti dal trattamento anaerobico di rifiuti di origine animale o vegetale
Il codice EER 19.06.05 identifica la frazione liquida che esce dai digestori anaerobici alimentati con matrici di origine animale o vegetale: digestato liquido, percolati di processo, acque di separazione del digestato quando vengono gestite come rifiuto. Non riguarda il digestato che torna in agricoltura come fertilizzante o sottoprodotto: la voce si applica quando il liquido segue la filiera dei rifiuti.
Il codice sta nel capitolo 19 perché il rifiuto nasce da un impianto che tratta altri rifiuti. Il sottogruppo 19.06 raccoglie tutto quanto deriva dalla digestione anaerobica e distingue per matrice trattata: le voci 19.06.03 e 19.06.04 riguardano i rifiuti urbani, le voci 19.06.05 e 19.06.06 i rifiuti di origine animale o vegetale. La differenza tra 19.06.05 e 19.06.06 è lo stato fisico, liquido nel primo caso, digestato solido o palabile nel secondo.
Si tratta di un codice non pericoloso, senza asterisco. Il liquido ha comunque un carico organico e di azoto elevato e viene di norma avviato a impianti di depurazione o a trattamenti di recupero. La caratterizzazione analitica serve a confermare la classificazione e a dire al destinatario cosa sta ricevendo.
Per il produttore la voce compare nel registro cronologico e nei FIR. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati quantitativi, destinatari e date di scarico, soprattutto dove i volumi sono continui e i carichi partono in autobotte.
Gli impianti di biogas aziendali o consortili digeriscono effluenti zootecnici, insilati, scarti di campo e sottoprodotti vegetali. Il processo produce biogas e un digestato che nella maggior parte dei casi torna sui terreni come fertilizzante, seguendo la disciplina agronomica. Quando questa strada non è percorribile, per eccesso di azoto rispetto ai terreni disponibili, per fermi di distribuzione o per liquido separato in eccesso nelle vasche di stoccaggio, la frazione liquida viene ceduta come rifiuto e prende il codice 19.06.05.
I volumi sono grandi e ricorrenti, con carichi in autobotte spesso settimanali. La gestione rifiuti con RENTRI passa dalla registrazione di ogni movimento con pesate e destinatari coerenti, e un software per RENTRI riduce gli errori di trascrizione tra pesa, FIR e registro.
Gli stabilimenti che lavorano pomodoro, frutta, ortaggi e legumi generano bucce, torsoli, scarti di cernita e acque di processo con alto carico organico. Molti impianti trattano questi residui in un digestore anaerobico interno o in un impianto dedicato di zona, per ridurre i costi di smaltimento e produrre energia. Il liquido che esce dal digestore, insieme ai percolati raccolti nelle fosse di alimentazione, non ha sempre un impiego agronomico, soprattutto in stabilimenti lontani da aree agricole o con produzione concentrata nei mesi di campagna.
In questi casi il liquido diventa rifiuto con codice 19.06.05 e va a impianti di depurazione autorizzati. La stagionalità produce picchi di conferimento, e un gestionale RENTRI aiuta a seguire i carichi e a chiudere i FIR nei tempi.
Macelli e impianti di sezionamento producono sangue, contenuto ruminale, fanghi di flottazione e altri sottoprodotti di origine animale. Una parte di questi materiali, secondo le categorie previste dalla normativa sui sottoprodotti animali, può essere avviata a digestione anaerobica in impianti autorizzati, spesso dopo un passaggio di igienizzazione. Il digestore restituisce biogas e una frazione liquida ricca di azoto ammoniacale e di sali.
Quando l'impianto non dispone di superfici agricole per lo spandimento o il liquido non rispetta i requisiti richiesti, la frazione viene classificata come rifiuto 19.06.05 e conferita a depurazione. Le quantità dipendono dai capi lavorati e dalla ricetta di alimentazione del digestore. Il tracciamento nel software per RENTRI deve riportare in modo corretto produttore, trasportatore e destinatario, dato che la filiera dei sottoprodotti animali ha già una tracciabilità propria e le due documentazioni devono coincidere.