Cosa rientra nel codice EER 17.09.04, cosa sono i rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione non pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci 17 09 01, 17 09 02 e 17 09 03
Il codice EER 17.09.04 identifica i rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli delle voci 17.09.01*, 17.09.02* e 17.09.03*. Sono i comuni rifiuti di cantiere che arrivano insieme: macerie, laterizi, calcestruzzo, piccole quantità di legno, plastica, vetro e metalli, senza componenti pericolosi.
In pratica vi rientrano i cassoni di fine lavori delle ristrutturazioni, le macerie miste di demolizioni non selezionate, i residui della pulizia di cantiere e gli scarti di opere edili di piccola entità. È il flusso più comune di rifiuti da costruzione e demolizione, ma anche il più difficile da recuperare se resta mescolato. Gli impianti di selezione recuperano buona parte dei rifiuti misti, e la quota avviata a discarica dipende dalla qualità della raccolta.
Nell’elenco europeo la voce chiude il sottocapitolo 17.09. È la voce residuale, da usare solo se non esistono voci più specifiche per il materiale, come 17.01.07 per le sole macerie inerti. La separazione in cantiere permette il recupero di una quota maggiore.
Il codice non porta asterisco, ma i cassoni di rifiuti misti vanno inviati a impianti di selezione, dove si separano le frazioni recuperabili. Per un’impresa edile, un software per RENTRI che registri i cassoni misti e quelli separati per frazione aiuta a confrontare i costi dei diversi modi di raccolta.
A fine lavori, i cassoni raccolgono tutto il materiale di scarto. Più si separa alla fonte, più il recupero cresce e il costo di smaltimento cala. Un cassone separato per ogni frazione costa di più al noleggio, ma riduce molto il costo dello smaltimento.
I rifiuti misti si inviano a impianti di selezione e trattamento, che separano legno, metalli, plastica e inerti. La separazione comincia dal cantiere.
Con un gestionale RENTRI l’impresa registra i rifiuti misti per cantiere, e ne misura la quota rispetto al totale prodotto.
I piccoli lavori domestici producono macerie miste che si conferiscono a servizi dedicati o a piattaforme ecologiche, nei limiti previsti. I privati e i piccoli artigiani non hanno spazi per la separazione, e si affidano al servizio pubblico o a operatori.
Il conferimento può richiedere cassoni a noleggio o ritiri da operatori autorizzati. Il tempo di ritiro si concorda con l’operatore.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al piccolo artigiano di semplificare la registrazione dei pochi ritiri, se rientra tra i soggetti obbligati.
Gli impianti di selezione separano meccanicamente e a mano i rifiuti misti, recuperando inerti, legno, metalli e plastica. I rifiuti si dividono con vagli, magneti, separatori ad aria e selezione manuale, e le frazioni pulite tornano al mercato.
Ogni carico si controlla all’ingresso per escludere materiali pericolosi; il residuo non recuperabile va a discarica. I materiali non recuperabili, in piccola parte, vanno in discarica per non pericolosi.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a registrare i carichi ricevuti e a calcolare la resa di recupero.