Cosa rientra nel codice EER 17.03.03*, perché il catrame di carbone e i prodotti contenenti catrame sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
catrame di carbone e prodotti contenenti catrame
Il codice EER 17.03.03* identifica il catrame di carbone e i prodotti contenenti catrame. Il catrame di carbone è un residuo della distillazione del carbone, ricco di idrocarburi policiclici aromatici cancerogeni. Per decenni è stato usato per impermeabilizzare, proteggere il legno e verniciare le tubazioni.
In pratica vi rientrano le guaine e i feltri catramati dei vecchi tetti, le vernici bituminose a base di catrame, i fusti di catrame inutilizzati, le tubazioni rivestite di catrame e i residui di impermeabilizzazioni storiche. Si trovano soprattutto durante demolizioni e rifacimenti di edifici antichi. Il catrame contiene idrocarburi policiclici aromatici, alcuni dei quali sono cancerogeni.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 17.03 e si distingue dalla miscela bituminosa con catrame della voce 17.03.01*, che riguarda le pavimentazioni. I bitumi non catramosi ricadono nella voce 17.03.02. Il riconoscimento richiede un’analisi.
L’asterisco segnala la pericolosità: il materiale va maneggiato con protezioni per la pelle e per le vie respiratorie e consegnato a ditte autorizzate. Per un’impresa di coperture, un software per RENTRI che registri la rimozione di guaine catramate con peso e destinatario aiuta a distinguere questa voce dai bitumi non pericolosi.
Chi rimuove vecchi manti catramati trova guaine che, al taglio e al calore, emettono vapori nocivi. La rimozione richiede cautele particolari. Il lavoro a freddo riduce le emissioni, e gli operatori usano protezioni per pelle e vie respiratorie.
I materiali si rimuovono a freddo, si imballano in contenitori chiusi e si consegnano a ditte autorizzate, dopo conferma analitica. Il materiale rimosso non si frantuma, per non rilasciare polveri.
Con un gestionale RENTRI l’impresa registra ogni rimozione di guaine catramate con il cantiere e l’analisi.
Le ex cokerie, le officine del gas e i vecchi stabilimenti hanno serbatoi, tubazioni e pavimenti con catrame da bonificare. Le bonifiche di ex cokerie richiedono piani di sicurezza dedicati, per i vapori e per il contatto con la pelle.
I materiali si caratterizzano e si inviano a trattamento o a smaltimento in impianti autorizzati. I campioni definiscono se il catrame sia in forma massiva o diluito.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impresa di tenere il fascicolo di ogni bonifica, con le quantità inviate a trattamento.
Gli acquedotti e le reti storiche hanno tubazioni in ghisa rivestite di catrame, che si trovano durante i lavori di sostituzione. Le tubazioni vecchie sono spesso incamiciate con catrame, a protezione dalla corrosione.
Le tubazioni si separano, si verifica il rivestimento e si inviano a destinazioni diverse a seconda del risultato. Se il rivestimento contiene catrame, l’intero tratto va gestito come rifiuto pericoloso.
Un software per RENTRI aiuta il gestore a registrare le sostituzioni per tratta e a distinguere i materiali.