EER 17.03.02 miscele bituminose: gestione con RENTRI

17.03.02 · 2026-09-29 · 01:12:47

Codice EER 17.03.02

miscele bituminose e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 17.03.02 copre asfalto fresato e pavimentazione rimossa priva di catrame. Cosa comprende, chi lo produce e come si inserisce nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

miscele bituminose diverse da quelle di cui alla voce 17 03 01

Inquadramento

Il codice EER 17.03.02 identifica le miscele bituminose che non rientrano nella voce 17 03 01, cioè quelle prive di catrame di carbone e quindi non classificate come pericolose. Nella pratica di cantiere si tratta quasi sempre di asfalto: fresato ottenuto dalla scarifica del manto stradale, lastre e blocchi di pavimentazione rimossa, residui di conglomerato bituminoso derivanti da tagli, demolizioni o scarti di posa.

La collocazione nel capitolo 17 dipende dall'origine: sono rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione, a cui il catalogo affianca anche il terreno escavato da siti contaminati. Il sottogruppo 17 03 raccoglie in modo specifico le miscele bituminose, il catrame di carbone e i prodotti che lo contengono, separando la frazione pericolosa (17 03 01*, con catrame) da quella non pericolosa (17 03 02).

La distinzione non è formale. Il bitume derivato dal petrolio e il catrame di carbone hanno composizioni diverse, e il secondo contiene idrocarburi policiclici aromatici in concentrazioni che portano alla classificazione di pericolo. Per attribuire correttamente il 17.03.02 il produttore deve quindi conoscere la natura del legante, con maggiore attenzione sulle pavimentazioni molto datate.

Una volta attribuito il codice, il rifiuto viene tracciato come non pericoloso. Per chi opera con RENTRI, la registrazione delle movimentazioni passa dal registro cronologico digitale e dal formulario, gestiti in genere tramite un software per RENTRI che dialoga con il sistema nazionale e riduce le trascrizioni manuali tra cantiere e ufficio.

Impresa di manutenzione stradale

L'impresa che esegue rifacimenti del manto stradale produce 17.03.02 in quantità rilevanti. La fresatura a freddo rimuove gli strati di usura e di collegamento e genera il cosiddetto fresato, un materiale granulare di conglomerato bituminoso che finisce in cassoni o direttamente sui camion in uscita dal cantiere.

Allo stesso codice vanno gli scarti di stesa, gli sfridi di taglio per i raccordi e le porzioni di pavimentazione demolite intorno a chiusini e caditoie. Molte imprese avviano il fresato a recupero negli impianti di produzione conglomerati. Con cantieri mobili e viaggi frequenti, la gestione rifiuti con RENTRI beneficia di un gestionale che compila formulari e registro senza duplicare i dati.

Impresa edile e di demolizione

Nelle demolizioni di capannoni, piazzali e aree logistiche l'asfalto di cortili e parcheggi viene rimosso insieme al resto della struttura. Se il conglomerato viene tenuto separato dal calcestruzzo e dai laterizi, si classifica come 17.03.02; se finisce nel mucchio misto, il codice cambia e il valore del materiale cala.

L'impresa edile incontra lo stesso codice anche in interventi minori: rifacimento di rampe, marciapiedi asfaltati, accessi carrabili, sottofondi bituminosi di vecchi capannoni. Per ogni cantiere il tecnico verifica l'assenza di catrame, soprattutto su pavimentazioni molto vecchie, e registra il carico. Un software per RENTRI aiuta a tenere distinte le unità locali e i cantieri temporanei, che nelle imprese edili si aprono e si chiudono di continuo.

Azienda di reti e sottoservizi

Chi posa o ripara reti interrate di gas, acqua, energia e telecomunicazioni lavora quasi sempre sotto una strada. Il taglio della carreggiata con la sega a disco e la rimozione della pavimentazione per raggiungere tubazioni e cavidotti producono spezzoni e frammenti di asfalto che rientrano nel 17.03.02.

I quantitativi per singolo intervento sono ridotti, ma gli scavi sono tanti e distribuiti su tutto il territorio servito. Il rifiuto viene raccolto in cassoni presso il deposito dell'azienda o del subappaltatore e poi conferito a impianti di recupero. La frammentazione dei punti di produzione rende utile un gestionale RENTRI che raggruppi i movimenti e riduca gli errori di trascrizione tra bolle di cantiere e registro cronologico.

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