Cosa rientra nel codice EER 17.02.02, quale vetro di cantiere è rifiuto non pericoloso e quali attività lo producono, da vetrai a imprese edili. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
vetro
Il codice EER 17.02.02 identifica il vetro prodotto dalle attività di costruzione e demolizione. Sono lastre, vetrate, vetrocamera, specchi, pareti vetrate e vetri di serramenti che si rimuovono durante lavori edili, senza contaminazioni pericolose.
In pratica vi rientrano i vetri di finestre e porte sostituite, le vetrate di negozi e uffici dismessi, i frammenti di lastre rotte nei cantieri e il vetro temperato o stratificato rimosso. Il vetro con cornici metalliche o con telai si separa dalle parti non vitree per facilitarne il riciclo. Il vetro piano da costruzione può essere temperato, stratificato o rivestito, e questo ne influenza il riciclo.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 17.02. Si distingue dal vetro degli imballaggi della voce 15.01.07 e dal vetro urbano della 20.01.02. Il vetro contaminato da sostanze pericolose ha la voce 17.02.04*.
Il codice non porta asterisco, ma il vetro si raccoglie in contenitori resistenti e protetti, per evitare tagli. Per un’impresa edile, un gestionale RENTRI che registri il vetro in un flusso a parte, con peso e destinatario, aiuta a documentare le quote avviate a riciclo.
Chi sostituisce vetri e serramenti ritira lastre vecchie e produce frammenti di taglio. Il vetro rimosso si raccoglie e si porta a recupero. Le lastre rotte si maneggiano con guanti e protezioni, per evitare tagli. Il vetro piano da costruzione ha spessori e rivestimenti diversi, e va raccolto in contenitori adatti, per evitare tagli.
Le lastre si impilano su rastrelliere o in contenitori rigidi e si consegnano a impianti di riciclo del vetro piano.
Con un software per RENTRI il vetraio registra i ritiri di lastre vecchie per cantiere, se rientra tra i soggetti obbligati.
Le demolizioni di edifici con facciate vetrate producono grandi quantità di vetro piano, che va separato dalle macerie prima della frantumazione. La demolizione selettiva di una facciata vetrata si fa pezzo per pezzo, per non rompere le lastre. Il vetro si rimuove con ventose e con attrezzature dedicate.
Il vetro si rimuove in fase di smontaggio selettivo e si avvia a riciclo, perché il vetro piano pulito è una materia prima pregiata.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impresa di documentare le quantità di vetro riciclato rispetto alle macerie.
Gli impianti di riciclo ricevono vetro piano da cantiere, lo selezionano, lo frantumano e lo reimmettono nei forni delle vetrerie. Il vetro da cantiere può contenere pellicole o rivestimenti che l’impianto elimina in fase di trattamento. L’impianto elimina i residui di pellicole, silicone e telai, che riducono la qualità del rottame.
Ogni carico si controlla all’ingresso per escludere ceramiche, pietre e metalli che comprometterebbero il processo.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto a collegare ogni carico al produttore.