Cosa rientra nel codice EER 16.04.03*, perché gli altri esplosivi di scarto sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, da cave e cantieri a industrie. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altri esplosivi di scarto
Il codice EER 16.04.03* identifica gli altri esplosivi di scarto, cioè gli esplosivi che non sono né munizioni né fuochi artificiali: esplosivi da mina usati in cave e miniere, detonatori, micce, inneschi, cariche cave, esplosivi civili e industriali scaduti, e dispositivi pirotecnici di sicurezza.
In pratica vi rientrano gli esplosivi da cava non utilizzati o scaduti, i detonatori elettrici e non, le micce detonanti, le cariche rimaste dopo una volata, i dispositivi di sicurezza degli aerei e dei veicoli e gli esplosivi sequestrati. La gestione è regolata dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Gli esplosivi da mina e i detonatori sono soggetti a regole speciali di custodia, di trasporto e di distruzione.
Nell’elenco europeo la voce chiude il sottocapitolo 16.04. Si distingue dalle munizioni e dai fuochi artificiali di scarto delle voci precedenti. Gli airbag dei veicoli hanno una voce propria nel sottocapitolo 16.01.
L’asterisco segnala la pericolosità: gli esplosivi di scarto vanno conservati in depositi autorizzati e consegnati solo a ditte abilitate alla distruzione, mai trattati in proprio. Per cave, imprese di demolizione e industrie pirotecniche, un software per RENTRI che registri a parte gli esplosivi di scarto, con la ditta autorizzata di destinazione, aiuta a tenere ordinata una documentazione molto controllata.
Chi usa esplosivi da mina in cave, gallerie e demolizioni può avere esplosivi e detonatori in eccesso o scaduti. La detenzione richiede licenze e depositi specifici.
Gli esplosivi in eccesso si restituiscono al fornitore, quando possibile, oppure si consegnano a ditte autorizzate alla distruzione, con le comunicazioni all’autorità.
Con un gestionale RENTRI la cava registra ogni consegna di esplosivi di scarto con data, quantità e destinatario, e conserva i documenti della ditta autorizzata.
Le industrie che producono o assemblano dispositivi pirotecnici, come sistemi di sicurezza e di segnalazione, hanno scarti di produzione contenenti composti esplosivi.
Gli scarti si raccolgono in contenitori antideflagranti e si consegnano a ditte autorizzate; la formazione degli addetti è obbligatoria.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’industria pirotecnica di collegare ogni scarto al lotto di produzione che lo ha generato, con le date di consegna.
Le ditte con licenza per la distruzione di materiali esplodenti ricevono esplosivi da cave, industrie e autorità, e li distruggono in impianti protetti. La distruzione avviene in aree protette e controllate, da personale con le abilitazioni previste.
Ogni partita si accetta dopo controllo documentale e delle autorizzazioni; la distruzione avviene per brillamento o in forni speciali.
Un software per RENTRI aiuta la ditta di distruzione a registrare ogni partita ricevuta, la data della distruzione e le autorizzazioni di riferimento.