Cosa rientra nel codice EER 16.04.02*, perché i fuochi artificiali di scarto sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, da pirotecnici a organizzatori di eventi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fuochi artificiali di scarto
Il codice EER 16.04.02* identifica i fuochi artificiali di scarto, cioè i prodotti pirotecnici che non sono più utilizzabili o che sono stati sequestrati, scaduti o non conformi: petardi, razzi, batterie di fuochi, bengala, fontane, candele romane e altri articoli. Contengono polveri esplosive e composizioni pirotecniche, e sono materiali pericolosi.
In pratica vi rientrano i fuochi artificiali scaduti dei depositi pirotecnici, i prodotti inesplosi o mal funzionanti raccolti dopo uno spettacolo, i prodotti sequestrati dalle forze dell’ordine, le giacenze di rivenditori e di organizzatori di eventi e gli scarti di produzione. La manipolazione richiede abilitazioni specifiche. I fuochi artificiali scaduti possono diventare instabili, perché le polveri pirotecniche si degradano e reagiscono più facilmente agli urti.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.04. Si distingue dalle munizioni di scarto della voce 16.04.01* e dagli altri esplosivi della voce 16.04.03*. Il trasporto e lo smaltimento sono regolati da norme speciali sugli esplosivi e dall’autorità di pubblica sicurezza.
L’asterisco segnala la pericolosità: i fuochi artificiali di scarto non vanno mai gettati né aperti, e vanno conservati in depositi autorizzati e consegnati a ditte abilitate alla distruzione. Per un deposito pirotecnico o un organizzatore di spettacoli, un software per RENTRI che registri il rifiuto consegnato alla ditta abilitata, con quantità e destinatario, aiuta a conservare la documentazione, accanto al verbale e alle comunicazioni all’autorità.
Le fabbriche pirotecniche e i depositi hanno prodotti scaduti o non conformi da smaltire. La distruzione avviene secondo procedure di sicurezza rigide.
I prodotti si conservano nel deposito autorizzato e si consegnano a ditte abilitate alla distruzione; la documentazione registra quantità e destinatario.
Con un gestionale RENTRI il deposito pirotecnico registra i prodotti scaduti consegnati alla ditta di distruzione, con quantità e data, e archivia il verbale che l’accompagna.
Dopo uno spettacolo, i pirotecnici raccolgono i residui, tra cui eventuali fuochi inesplosi. Il materiale non brillato va gestito in modo speciale.
I residui si raccolgono con attenzione, si riportano al deposito e si consegnano a ditte abilitate; i fuochi inesplosi richiedono un trattamento specifico.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’organizzatore di spettacoli di annotare i residui riportati al deposito dopo ogni evento, e la consegna successiva alla ditta abilitata.
I rivenditori di articoli pirotecnici e le autorità che li sequestrano devono smaltire le giacenze scadute o illegali. La distruzione è documentata con verbali.
I prodotti si consegnano a ditte autorizzate, con il verbale di consegna e la comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza.
Un software per RENTRI aiuta il rivenditore o l’ente che sequestra i prodotti a conservare ogni verbale di consegna, con la quantità, la data e il nome della ditta che esegue la distruzione.