Cosa rientra nel codice EER 13.07.03*, perché gli altri carburanti di scarto, comprese le miscele, sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altri carburanti (comprese le miscele)
Il codice EER 13.07.03* identifica gli altri carburanti di scarto, comprese le miscele, cioè i combustibili liquidi che non rientrano nell’olio combustibile, nel diesel e nella benzina. Comprende, per esempio, le miscele di benzina e olio per motori a due tempi, il cherosene, i carburanti per aviazione, i biocarburanti, i carburanti alternativi non più utilizzabili e le miscele di più carburanti.
In pratica vi rientrano la miscela benzina-olio dei motori a due tempi invecchiata, il cherosene da riscaldamento o da aviazione di scarto, il biodiesel o l’etanolo degradati, le miscele di carburanti diversi di cui non è nota la composizione e i fondi di serbatoi misti. Sono liquidi infiammabili e nocivi per l’ambiente. Le miscele a due tempi contengono benzina e olio, e l’invecchiamento le rende inutilizzabili.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 13.07. È la voce di chiusura del gruppo, accanto all’olio combustibile e al diesel della 13.07.01* e alla benzina della 13.07.02*. Per le miscele serve la caratterizzazione.
L’asterisco segnala la pericolosità: i carburanti di scarto vanno conservati in contenitori omologati, lontano da fonti di innesco, e conferiti a ditte autorizzate. Per officine, aeroporti e impianti di recupero, un software per RENTRI che registri gli altri carburanti in uscita, con la composizione e il destinatario, aiuta a distinguerli dalla benzina e dal gasolio.
I motori a due tempi di motoseghe, tagliaerba, moto e fuoribordo usano miscele di benzina e olio. La miscela invecchia in fretta e, se non si usa, diventa un rifiuto. Una miscela a due tempi dopo qualche mese si separa e perde potere lubrificante, e anche in quel caso diventa un rifiuto.
Le miscele non più utilizzabili si raccolgono in taniche omologate e si consegnano a ditte autorizzate; la preparazione di piccole quantità riduce gli sprechi.
Con un gestionale RENTRI l’officina registra i ritiri di miscele con data e volume, e conserva i documenti del raccoglitore.
Gli aeroporti e le officine aeronautiche gestiscono il carburante per aviazione. Le partite non conformi, i campioni di controllo e i fondi dei serbatoi sono rifiuti da trattare.
I carburanti non conformi si raccolgono in contenitori dedicati e si consegnano a ditte autorizzate o a impianti di recupero; la tracciabilità è severa.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’aeroporto di collegare ogni ritiro di carburante non conforme alla partita e al fornitore.
Gli impianti che ricevono carburanti di scarto di diversa natura li caratterizzano e li destinano a recupero energetico o a trattamento in base alle caratteristiche.
Ogni carico si accetta dopo analisi; il lotto idoneo si miscela e si avvia a recupero energetico presso impianti autorizzati. Il carburante per aviazione ha specifiche rigorose, e una partita fuori specifica non può più essere usata.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di recupero a registrare i lotti ricevuti e la miscela ottenuta.