EER 13.04.03*: oli di sentina, guida e gestione RENTRI

13.04.03* · 2026-09-28 · 22:47:32

Codice EER 13.04.03*

oli di sentina da un altro tipo di navigazione, cosa sono e chi li produce

Il codice EER 13.04.03* identifica gli oli di sentina prodotti dalla navigazione marittima, in via residuale rispetto alla navigazione interna e alle fognature dei moli. Vediamo cosa contiene questa miscela, perché è pericolosa e quali attività la generano, con un cenno alla tracciabilità tramite gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

oli di sentina da un altro tipo di navigazione

Inquadramento

La voce 13.04.03* raccoglie gli oli che si accumulano nella sentina, il punto più basso della carena dove finiscono le perdite dell'apparato motore, i trafilamenti dei circuiti idraulici, l'acqua di condensa, quella che entra dai premistoppa degli alberi e i residui dei lavaggi di macchina. Il risultato è una miscela di acqua e idrocarburi, spesso con detergenti, fuliggine e particolato solido, che non può essere scaricata a mare e va sbarcata come rifiuto.

Il capitolo 13 tratta oli esauriti e residui di combustibili liquidi. Il sottogruppo 13.04 isola gli oli di sentina e li distingue per provenienza: il 13.04.01* riguarda la navigazione interna, il 13.04.02* le fognature dei moli, il 13.04.03* copre tutto il resto, cioè navi mercantili, traghetti, pescherecci, unità da diporto e mezzi di servizio che operano in mare. La dicitura "altro tipo di navigazione" va letta in senso residuale, non come categoria a sé.

L'asterisco segnala la pericolosità. Il codice non ha una voce specchio non pericolosa, quindi la classificazione non dipende da analisi: il rifiuto è pericoloso per definizione, e la caratterizzazione serve semmai all'impianto che deve separare la fase acquosa da quella oleosa. Il conferimento avviene di norma attraverso gli impianti portuali di raccolta o trasportatori autorizzati.

Per chi lo produce o lo riceve, il codice entra nel registro cronologico di carico e scarico. Un gestionale RENTRI con il 13.04.03* già in anagrafica, con descrizione e stato fisico precompilati, riduce gli errori di trascrizione tra bordo, banchina e impianto.

Compagnia di navigazione con traghetti e navi da carico

Una compagnia che gestisce traghetti di linea o navi da carico produce oli di sentina in modo continuo. I motori principali e i gruppi ausiliari lavorano per centinaia di ore al mese, e ogni tenuta, ogni flangia, ogni filtro rilascia qualcosa che scende nel pozzetto di sentina insieme all'acqua di raffreddamento e condensa.

A bordo il separatore acqua-olio tratta la fase acquosa, ma il concentrato oleoso resta e va sbarcato. È questo residuo, insieme alla sentina non trattata, che viene conferito con il codice 13.04.03* al servizio portuale di raccolta.

Con più navi e scali diversi, la gestione rifiuti con RENTRI richiede di allineare le quantità dichiarate dal bordo con quelle registrate dal ricevente, unità per unità.

Impresa di pesca marittima

Un armatore di pescherecci d'altura o costieri genera oli di sentina in quantità minori ma con frequenza alta. Le unità da pesca hanno vani motore compatti, spesso datati, con circuiti idraulici per verricelli e salpareti che perdono olio durante le manovre. L'acqua di mare entra dal pozzetto di poppa e si mescola a gasolio e lubrificante.

Al rientro in porto la sentina viene aspirata tramite le strutture del mercato ittico o da un trasportatore convenzionato. Il rifiuto viene classificato 13.04.03* perché proviene da navigazione marittima, non interna.

Per una cooperativa con decine di barche, un software per RENTRI che associ ogni conferimento all'unità di provenienza semplifica la ricostruzione dei movimenti in caso di controllo.

Cantiere nautico e rimessaggio per il diporto

Un cantiere che esegue refitting, alaggio e manutenzione invernale di imbarcazioni da diporto svuota le sentine prima di intervenire sul vano motore o sulla carena. Barche a motore con anni di esercizio accumulano nei fondi una miscela di olio, gasolio, acqua e residui di antivegetativa caduti durante i lavori.

Il cantiere raccoglie il liquido con pompe manuali o aspiratori e lo stocca in cisternette dedicate. Il codice corretto è il 13.04.03*, perché l'origine è la navigazione marittima da diporto e non un'attività di officina, che ricadrebbe in altre voci del capitolo 13.

Il rimessaggio diventa produttore del rifiuto e ne registra il carico: qui un gestionale RENTRI permette di collegare il quantitativo alla commessa e all'imbarcazione, evitando accumuli non tracciati nel deposito.

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