Codice EER 08.02.03: sospensioni acquose ceramiche e RENTRI

08.02.03 · 2026-09-28 · 16:47:44

Codice EER 08.02.03 sospensioni acquose contenenti materiali ceramici

Sospensioni acquose con materiali ceramici, dalle acque di lavaggio alla gestione con RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 08.02.03, cosa sono le sospensioni acquose contenenti materiali ceramici e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

sospensioni acquose contenenti materiali ceramici

Inquadramento

Il codice EER 08.02.03 identifica le sospensioni acquose contenenti materiali ceramici, cioè acque di lavaggio e di processo cariche di particelle di argilla, smalto e silicati, meno dense dei fanghi della voce 08.02.02. Sono liquidi torbidi, non pericolosi, che richiedono chiarificazione prima dello scarico.

In pratica vi rientrano le acque di lavaggio di cabine di smaltatura, di molini e di vasche, le acque di raffreddamento e di lavaggio delle macchine di rettifica e le acque di processo dei reparti di decorazione. Se non trattate, le particelle sedimentano e intasano scarichi e reti. Un’acqua che ha lavato smalti ceramici può contenere ossidi metallici in sospensione, e il suo carico dipende dalle formulazioni usate.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 08.02, dedicato ai rifiuti di altri rivestimenti inclusi i materiali ceramici, nel capitolo 08. È la voce più liquida del gruppo, accanto ai fanghi della 08.02.02 e alle polveri della 08.02.01. Il riuso dell’acqua chiarificata in ciclo chiuso è una pratica diffusa nelle ceramiche: riduce i prelievi e il volume di liquido da smaltire.

Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con analisi periodiche, perché alcuni smalti contengono metalli pesanti. Per un’industria di piastrelle, un produttore di smalti o un laboratorio di pietre, un gestionale RENTRI che registri le sospensioni raccolte, con volume e destinatario, aiuta a collegarle alla frequenza dei lavaggi.

Industria di piastrelle e ceramica

Le linee di smaltatura e di rettifica scaricano acque ricche di particelle ceramiche, che si convogliano ai depuratori interni. Una parte del liquido, non riutilizzabile, viene consegnata come rifiuto.

Le acque si chiarificano per decantazione e flocculazione; la frazione solida alimenta i fanghi, mentre l’acqua chiara può essere riutilizzata nei lavaggi.

Con un software per RENTRI l’industria di piastrelle registra le sospensioni inviate fuori impianto, con volume e data, e conserva le analisi che ne stabiliscono la classificazione.

Produttore di smalti ceramici e fritte

I produttori di smalti lavano molini, vasche e linee con acqua tra una produzione e l’altra. Le acque risultanti sono sospensioni ceramiche che contengono pigmenti e ossidi.

Le acque di lavaggio si raccolgono in vasche, si lasciano decantare e si trattano; le analisi stabiliscono se contengono metalli pesanti sopra soglia. Il riuso dell’acqua di processo in ciclo chiuso riduce i consumi e i volumi da smaltire.

La gestione rifiuti con RENTRI consente al produttore di smalti e fritte di collegare le acque di lavaggio di molini e vasche alle campagne di produzione, e di valutare il contenuto di metalli.

Laboratorio di lavorazione di pietre e ceramiche

Le officine che tagliano e lucidano pietre e ceramiche producono acque di raffreddamento cariche di polvere. La chiarificazione e il filtraggio permettono di riutilizzare gran parte dell’acqua.

Il liquido e i fanghi residui si consegnano a ditte autorizzate; un impianto di recupero in circuito chiuso riduce molto i volumi da smaltire. Le analisi periodiche sul liquido e sul fango stabiliscono la corretta destinazione e dimostrano l’assenza di metalli pesanti sopra soglia.

Un gestionale RENTRI aiuta il laboratorio di lavorazione di pietre e ceramiche a registrare i ritiri di liquidi e di fanghi, con il peso o il volume e la quota recuperata nel circuito chiuso.

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