Cosa rientra nel codice EER 08.02.01, cosa sono le polveri di scarti di rivestimenti e quali attività le producono, dalla verniciatura a polvere alla ceramica. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
polveri di scarti di rivestimenti
Il codice EER 08.02.01 identifica le polveri di scarti di rivestimenti, cioè i residui polverulenti dei processi che applicano rivestimenti diversi da pitture e vernici liquide. Comprende soprattutto le polveri epossidiche, poliestere e poliuretaniche della verniciatura a polvere e le polveri di smalti ceramici.
In pratica vi rientrano l’overspray raccolto dai filtri e dai cicloni delle cabine di verniciatura a polvere, le polveri non riutilizzabili del recupero, i fondi dei big box e le polveri di smalto delle linee ceramiche. Sono materiali asciutti, non infiammabili in forma liquida ma da gestire con attenzione alla polvere fine. Una polvere di vernice è un materiale da spruzzo a base di resine e pigmenti, che non contiene solventi e si indurisce solo con il calore.
Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 08.02, dedicato ai rifiuti di altri rivestimenti, inclusi i materiali ceramici, nel capitolo 08 dei rivestimenti, adesivi, sigillanti e inchiostri. Va distinta dalle pitture e vernici liquide del sottocapitolo 08.01.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione dipende dalla composizione delle polveri, perché alcuni pigmenti contengono metalli pesanti. Per un’azienda di verniciatura a polvere o per un produttore di smalti, un software per RENTRI che registri le polveri in uscita, con peso e destinatario, aiuta a separare la quota recuperata da quella contaminata.
La verniciatura a polvere recupera in parte l’overspray, ma una frazione, mista o contaminata, non è più riutilizzabile e va smaltita. Le polveri epossidiche e poliestere, se prive di sostanze pericolose, rientrano in questa voce.
Le polveri si raccolgono dai filtri in big bag chiusi, in modo da non disperdersi, e sono consegnate a impianti autorizzati; la pulizia a secco con aspiratori dedicati riduce la dispersione.
Con un gestionale RENTRI l’azienda di verniciatura registra le uscite di polvere non riutilizzabile per cabina e per periodo, con peso e destinatario, e annota la quota rimessa in ciclo.
Le linee di smaltatura producono polveri di smalto e residui secchi che si raccolgono nei sistemi di aspirazione e nelle cabine. Parte del materiale può essere reintrodotto nel ciclo, il resto è rifiuto.
Le polveri si recuperano con filtri a maniche e si avviano a recupero nell’impasto o a smaltimento; la verifica analitica esclude la presenza di metalli pesanti sopra soglia.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla ceramica di collegare le polveri degli smalti alle linee di smaltatura, e di tenere insieme le analisi che confermano l’assenza di metalli oltre soglia.
I produttori di vernici in polvere generano scarti di macinazione, polveri raccolte dai filtri e lotti fuori specifica, che non sono più utilizzabili come prodotto.
Gli scarti vengono caratterizzati e destinati a recupero energetico o a smaltimento presso impianti autorizzati; il riutilizzo interno è limitato dal rischio di contaminazione.
Un software per RENTRI aiuta il produttore di vernici in polvere a registrare gli scarti di macinazione e i lotti fuori specifica, con il destino scelto tra recupero energetico e smaltimento.