08.02.01 · 2026-09-28 · 16:44:54
Cosa rientra nel codice EER 08.02.01, perché sta nel capitolo 08 e quali attività lo producono. Con indicazioni pratiche sulla gestione rifiuti con RENTRI.
polveri di scarti di rivestimenti
Il codice EER 08.02.01 identifica le polveri di scarti di rivestimenti. Si tratta di residui in forma pulverulenta che derivano dalla produzione, formulazione, fornitura e uso di rivestimenti diversi dalle pitture e vernici liquide: il sottogruppo 08.02 comprende infatti gli altri rivestimenti, inclusi i materiali ceramici come smalti, engobbi e fritte.
In pratica sotto questo codice finiscono le polveri per verniciatura elettrostatica che non possono essere recuperate in cabina, gli scarti di smalto ceramico secco, i fondi di setacciatura e le polveri trattenute dai filtri degli impianti di aspirazione. La caratteristica comune è lo stato fisico: materiale secco, fine, di solito raccolto in sacchi o big bag.
Il codice appartiene al capitolo 08 perché il rifiuto nasce dal ciclo di vita del rivestimento, non dal supporto trattato. Le polveri di levigatura o sabbiatura di un pezzo metallico già rivestito, per esempio, seguono altri capitoli del catalogo.
Il codice 08.02.01 non è pericoloso e non porta asterisco. La classificazione va comunque verificata sulla scheda tecnica del prodotto, perché polveri con pigmenti a base di metalli pesanti o additivi particolari possono richiedere una valutazione diversa. Per il produttore la gestione corrente riguarda deposito, registro e formulario: chi rientra negli obblighi RENTRI può affidare a un software per RENTRI la compilazione digitale di questi documenti.
Le officine che applicano vernici in polvere su profilati, cancellate, cerchi e carpenteria leggera lavorano con cabine elettrostatiche a recupero. Una parte della polvere non aderisce al pezzo e viene aspirata; il ciclone e i filtri a cartuccia la trattengono. Quando si cambia colore, quando la polvere ha assorbito umidità o quando le frazioni fini si sono accumulate oltre il limite di riutilizzo, il materiale non torna in produzione.
Queste polveri di scarto, insieme ai residui di pulizia dei filtri e ai fondi dei contenitori, vengono raccolte in sacchi e classificate con il codice 08.02.01. Un gestionale RENTRI aiuta a registrare i conferimenti periodici senza perdere il filo tra un colore e l'altro.
Negli stabilimenti che producono piastrelle, sanitari e stoviglie la smaltatura avviene a spruzzo, a campana o a secco. Smalti ed engobbi si preparano a partire da fritte e ossidi in polvere; le polveri disperse in cabina, quelle trattenute dai filtri a maniche e i residui secchi di setacciatura non rientrano nel ciclo produttivo.
A questi si aggiungono le partite di smalto in polvere scadute o fuori specifica del magazzino materie prime. Il tutto rientra nel codice 08.02.01, poiché il sottogruppo 08.02 include espressamente i materiali ceramici. I fanghi di smaltatura umidi seguono invece un altro codice dello stesso sottogruppo. La gestione rifiuti con RENTRI in uno stabilimento ceramico coinvolge diversi codici e richiede un registro tenuto in ordine.
Chi produce rivestimenti in polvere lavora per estrusione della miscela di resine, pigmenti e cariche, seguita da macinazione e classificazione granulometrica. In ogni fase si generano scarti secchi: polvere fuori taglio dai classificatori, residui di pulizia dei mulini tra un lotto e l'altro, campioni di laboratorio, lotti non conformi al colore o alla granulometria richiesta.
Anche i fornitori e i distributori che frazionano o riconfezionano il prodotto possono produrre lo stesso rifiuto, per esempio con sacchi danneggiati o rimanenze non vendibili. Tutte queste polveri prendono il codice 08.02.01. I volumi possono essere consistenti, e un software per RENTRI con anagrafiche di codici e destinatari già impostate riduce gli errori di compilazione.