EER 08.02.02 fanghi ceramici: gestione con RENTRI

08.02.02 · 2026-09-28 · 16:46:08

Codice EER 08.02.02

fanghi acquosi contenenti materiali ceramici e gestione con RENTRI

Il codice EER 08.02.02 classifica i fanghi acquosi contenenti materiali ceramici prodotti da smaltatura, lavaggi e decantazione. Origine del rifiuto, attività che lo generano e registrazione con il RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi acquosi contenenti materiali ceramici

Inquadramento

Il codice EER 08.02.02 identifica i fanghi acquosi contenenti materiali ceramici. Sono residui a base d'acqua nei quali restano in sospensione o depositate particelle di smalti ceramici, engobbi, fritte e altri rivestimenti di natura minerale. Nascono quasi sempre dalle fasi di applicazione e di pulizia: lavaggio delle cabine di smaltatura, svuotamento delle vasche di decantazione, risciacquo di serbatoi, tubazioni e attrezzature che hanno lavorato con sospensioni ceramiche.

La collocazione nel capitolo 08 dipende dall'origine. Il capitolo raccoglie i rifiuti della produzione, formulazione, fornitura e uso di rivestimenti, e gli smalti vetrati sono citati espressamente nel titolo. Il sottogruppo 08 02 riguarda gli altri rivestimenti, con richiamo ai materiali ceramici, e distingue le polveri (08 02 01) dai fanghi acquosi (08 02 02) e dalle sospensioni acquose (08 02 03). La differenza tra fango e sospensione sta nella consistenza e nel tenore di secco, da valutare al momento della caratterizzazione.

Il codice non è pericoloso e non porta l'asterisco. Questo non esonera dalla verifica analitica: se lo smalto contiene metalli pesanti in quantità rilevanti, come piombo o cadmio, il produttore deve accertare che la voce resti corretta. Sul piano operativo il rifiuto entra nel registro cronologico e nei formulari come ogni altro codice, e con il RENTRI le annotazioni passano in formato digitale. Un software per RENTRI aiuta a tenere allineati codice, stato fisico e quantità tra registro, FIR e comunicazioni.

Stabilimento di piastrelle ceramiche

In uno stabilimento di piastrelle la smaltatura avviene su linee continue con cabine a disco, a campana o airless. Una parte dello smalto non si deposita sul supporto e finisce sulle pareti della cabina e nelle canalette di raccolta. A fine turno o a cambio prodotto le cabine vengono lavate con acqua, e le acque di lavaggio confluiscono in vasche di decantazione.

Il sedimento che si accumula sul fondo, denso e ricco di fritte, caolino e pigmenti, è il fango classificato con il codice EER 08.02.02. Lo stesso vale per i residui di pulizia di mulini, agitatori e serbatoi di stoccaggio degli smalti. Volumi e frequenza di produzione sono elevati, quindi il registro cronologico si aggiorna spesso e la gestione rifiuti con RENTRI richiede un flusso ordinato di pesate e annotazioni.

Laboratorio artigianale di ceramica

Una bottega di ceramica che produce stoviglie, oggetti decorativi o pezzi su commessa smalta a pennello, a immersione o con aerografo. Le vasche di immersione vengono svuotate e pulite periodicamente, i pennelli e i contenitori si sciacquano in un secchio o in un lavello dotato di pozzetto di decantazione per evitare di scaricare le sospensioni in rete.

Il materiale che si deposita, una poltiglia di smalto esausto, engobbio e frammenti di biscotto polverizzato, rientra nel codice EER 08.02.02 finché resta in forma di fango acquoso. Le quantità sono contenute ma il rifiuto va comunque identificato e conferito correttamente. Per un laboratorio di piccole dimensioni la scadenza per l'iscrizione al RENTRI dipende dalla classe di appartenenza, e un gestionale RENTRI semplice evita di perdere traccia dei conferimenti sporadici.

Colorificio ceramico e produzione di smalti

I colorifici ceramici formulano fritte, smalti, engobbi e graniglie destinati agli stabilimenti di piastrelle e sanitari. La produzione prevede macinazione a umido in mulini a tamburo, setacciatura, deferrizzazione e stoccaggio in agitatori. Ogni cambio di formulazione impone il lavaggio degli impianti per evitare contaminazioni cromatiche tra un lotto e l'altro.

Le acque di lavaggio di mulini, setacci, tubazioni e cisterne vengono raccolte e inviate a decantazione o filtropressa. Il fango risultante, con elevato contenuto di materiale ceramico, è classificato 08.02.02 quando le materie prime impiegate non ne determinano la pericolosità. La caratterizzazione analitica va ripetuta al variare delle formulazioni, e le partite si registrano nel software per RENTRI con riferimento al lotto di provenienza per tracciare eventuali anomalie.

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