Cosa rientra nel codice EER 02.04.02, perché il carbonato di calcio fuori specifica della raffinazione dello zucchero non è classificato come pericoloso e quali attività lo producono, dagli zuccherifici agli impianti saccariferi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
carbonato di calcio fuori specifica
Il codice EER 02.04.02 identifica il carbonato di calcio fuori specifica che si produce nella raffinazione dello zucchero. Nasce dalla depurazione del sugo di barbabietola con calce e anidride carbonica, processo che genera un residuo calcareo quando non rientra nelle specifiche di riutilizzo.
In pratica vi rientrano il carbonato di calcio di scarto, i fanghi e le polveri calcaree della chiarificazione del sugo, i residui calcarei del trattamento e i lotti di carbonato non conformi. È il cosiddetto carbonato di defecazione, materiale minerale prodotto in quantità rilevanti. Il carbonato di calcio di defecazione è un fango bianco e granuloso, ottenuto dalla purificazione del sugo con latte di calce e anidride carbonica.
Nell’elenco europeo la voce sta nel sottocapitolo 02.04, dedicato ai rifiuti della raffinazione dello zucchero. Va tenuta distinta dal terriccio del lavaggio delle barbabietole (02.04.01), che è terra di campo, e dai fanghi del trattamento degli effluenti (02.04.03): qui si tratta del residuo calcareo di processo.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, trattandosi di carbonato di calcio; la destinazione tipica è il recupero come ammendante calcareo per i terreni agricoli o come materiale per altri usi, data la natura calcarea. Per uno zuccherificio o un impianto di recupero di ammendanti, un gestionale RENTRI che registri le uscite di carbonato di calcio, con peso e destinatario, aiuta a documentare un flusso destinato in gran parte ai terreni.
Uno zuccherificio depura il sugo di barbabietola con calce e anidride carbonica, generando carbonato di calcio come residuo del processo. La quota fuori specifica, non riutilizzabile nel ciclo, diventa un rifiuto da gestire.
Il materiale calcareo viene raccolto e, quando possibile, destinato al recupero agronomico come ammendante; i volumi sono rilevanti e concentrati nella campagna. La caratterizzazione conferma l’idoneità al reimpiego.
Con un software per RENTRI lo zuccherificio registra le uscite di carbonato di calcio di defecazione per campagna, con peso e destinatario, e annota la quota impiegata come ammendante.
Un impianto saccarifero che valorizza il carbonato di calcio di defecazione lo destina all’uso agronomico come correttivo calcareo dei terreni. Il carbonato, una volta caratterizzato, è una risorsa per l’agricoltura.
La gestione prevede lo stoccaggio idoneo e la verifica della natura del materiale, con avvio ai terreni o agli impianti di recupero. La documentazione accompagna ogni partita.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto saccarifero di collegare le consegne agli agricoltori alle verifiche sulla natura del materiale, e di tenere lo storico stagionale.
Un impianto che recupera ammendanti calcarei riceve il carbonato di calcio di scarto degli zuccherifici e lo prepara per l’impiego agronomico. Il carbonato fuori specifica è la materia prima di questo recupero.
La qualità e l’assenza di contaminazioni del materiale in ingresso ne determinano l’idoneità come ammendante; l’impianto verifica provenienza e composizione dei conferimenti.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto di recupero di ammendanti calcarei a registrare ogni carico con il produttore e le analisi, e a collegare il prodotto finito ai terreni di destinazione.