Cosa rientra nel codice EER 20.02.01, quali rifiuti biodegradabili di giardini e parchi sono non pericolosi e quali attività li producono, da giardinieri a comuni. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti biodegradabili
Il codice EER 20.02.01 identifica i rifiuti biodegradabili provenienti da giardini e parchi, compresi quelli dei cimiteri. Sono sfalci d’erba, potature di siepi e di alberi, foglie, fiori recisi, piante e residui vegetali della manutenzione del verde pubblico e privato, che si decompongono naturalmente.
In pratica vi rientrano l’erba tagliata dei prati, i rami e le ramaglie, le foglie raccolte in autunno, le piante secche, i fiori dei cimiteri e i residui dell’orto. Si avviano a compostaggio, dove diventano un ammendante, oppure a digestione anaerobica o a impianti a biomassa per la parte legnosa. Gli sfalci e le potature sono un rifiuto organico stagionale, con picchi in primavera e in autunno.
Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 20.02, dedicato ai rifiuti di giardini e parchi. Si distingue dai rifiuti biodegradabili di cucine e mense della voce 20.01.08 e dai rifiuti agricoli del capitolo 02. Il verde può essere trattato anche in loco con compostaggio domestico.
Il codice non porta asterisco. Per le imprese del verde e per i comuni, un gestionale RENTRI che registri il verde in uscita, con peso e impianto di destinazione, aiuta a seguire le quote avviate a compostaggio.
Chi cura giardini e parchi per lavoro produce sfalci e potature in grandi quantità, soprattutto in primavera e in autunno. Gli sfalci umidi fermentano in fretta, e per questo non si lasciano accumulati sui mezzi.
Il materiale si carica sui mezzi e si conferisce a impianti di compostaggio o di biomassa, evitando la dispersione e le bruciature.
Con un software per RENTRI l’impresa registra i ritiri di verde per cantiere e per impianto, se rientra tra i soggetti obbligati.
I comuni gestiscono il verde pubblico e i cimiteri, con grandi volumi di sfalci e di fiori da smaltire. I cimiteri producono fiori recisi, corone e piante, che si separano da vasi e supporti non biodegradabili. Il materiale arriva ai centri in grandi quantità durante le feste, quando le tombe si addobbano di fiori.
Il materiale si raccoglie in cassoni e si invia a impianti di compostaggio, con servizi dedicati.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al comune di registrare le uscite di verde per area e per impianto.
Gli impianti di compostaggio trasformano il verde in compost; la parte legnosa alimenta le centrali a biomassa. La parte legnosa si cippa e si vende come combustibile, mentre quella erbacea va in compostaggio. Il compost ottenuto rientra nelle forniture ai vivai e ai comuni, che lo usano per le aiuole e i parchi.
Ogni carico si accetta dopo ispezione, con controllo sugli estranei. L’impianto accetta solo verde privo di plastica e di sassi.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto a collegare ogni carico al gestore e alla data.