Cosa rientra nel codice EER 19.05.01, cos’è la parte di rifiuti urbani e simili non compostata e quali attività la producono, dagli impianti di compostaggio alle discariche. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
parte di rifiuti urbani e simili non compostata
Il codice EER 19.05.01 identifica la parte di rifiuti urbani e simili non compostata. Negli impianti di trattamento aerobico, i rifiuti organici si trasformano in compost grazie ai microrganismi in presenza di ossigeno. Ciò che non si degrada, come plastica, vetro, metalli e frammenti legnosi, si separa con vagli e si considera scarto.
In pratica vi rientra il sovvallo, cioè la frazione grossolana che resta sul vaglio a fine processo, e gli estranei che arrivano con la raccolta della frazione organica: sacchetti non compostabili, posate, imballaggi, inerti. La quantità dipende dalla qualità della raccolta differenziata. Il sovvallo del compostaggio è composto per lo più da plastica, che arriva con la raccolta dell’organico.
Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 19.05, dedicato ai rifiuti prodotti dal trattamento aerobico di rifiuti solidi. Si distingue dalla parte di rifiuti animali e vegetali non compostata della voce 19.05.02 e dal compost fuori specifica della 19.05.03.
Il codice non porta asterisco, ma un’accurata selezione a monte riduce la quantità di scarto. Per un impianto di compostaggio, un software per RENTRI che registri il sovvallo in uscita per destinazione aiuta a leggere nel tempo la qualità della raccolta dell’organico.
Gli impianti di compostaggio producono sovvalli e scarti ogni giorno. Il flusso è legato alla qualità dei rifiuti in ingresso. Gli scarti si accumulano in aree dedicate e coperte. I volumi dipendono dalla stagione.
Gli scarti si separano con vagli e separatori, si stoccano e si inviano a termovalorizzazione o a discarica. La separazione avviene con vagli a tamburo e con separatori aeraulici.
Con un gestionale RENTRI l’impianto registra le uscite di sovvallo e le confronta con le tonnellate di organico trattato.
I gestori della raccolta controllano la qualità dell’organico conferito, perché gli estranei fanno aumentare gli scarti. Le impurità più frequenti sono sacchetti non compostabili, vetro e metalli. I comuni e i gestori dei servizi di raccolta dell’umido promuovono l’uso di sacchetti compostabili certificati, che si degradano nel processo.
Campagne di informazione e controlli sui contenitori riducono le impurità. I controlli sui contenitori riducono gli estranei.
La gestione rifiuti con RENTRI aiuta il gestore a seguire la qualità dell’umido dei comuni serviti.
Gli scarti degli impianti di compostaggio si destinano a recupero energetico o a discarica. La termovalorizzazione recupera energia dallo scarto, mentre la discarica lo smaltisce. Il termovalorizzatore recupera energia dallo scarto, e la discarica riceve ciò che non ha altro sbocco. In entrambi i casi il gestore chiede analisi periodiche sul rifiuto, per verificare la compatibilità con l’autorizzazione e per scegliere il destino più adatto.
Il costo di conferimento incentiva a ridurre gli estranei.
Un software per RENTRI consente all’impianto di collegare ogni conferimento al produttore dello scarto.