19.05.02 · 2026-09-29 · 02:56:58
Il codice EER 19.05.02 identifica la frazione di scarti animali e vegetali che esce da un trattamento aerobico senza aver completato il compostaggio. Cosa contiene, quali impianti lo generano e come tenere in ordine i flussi con un gestionale RENTRI.
parte di rifiuti animali e vegetali non compostata
Il codice 19.05.02 identifica il materiale che esce da un trattamento aerobico senza aver completato il processo di compostaggio. In pratica si tratta della frazione di scarti animali e vegetali che, dopo la fase di biossidazione, resta in forma non stabilizzata: pezzi legnosi troppo grossi, residui organici ancora riconoscibili, materiale che i vagli separano dal compost finito e che non ha raggiunto i parametri di maturazione.
Il capitolo 19 raccoglie i rifiuti generati dagli impianti che trattano altri rifiuti. Non è quindi un codice da produttore iniziale: nasce a valle, dentro un impianto, come residuo di una lavorazione. Il sottogruppo 19.05 restringe il campo al trattamento aerobico di rifiuti solidi, cioè compostaggio e biostabilizzazione, e distingue tra parte non compostata di rifiuti urbani e simili (19.05.01), parte non compostata di rifiuti animali e vegetali (19.05.02) e compost fuori specifica (19.05.03).
Il codice non è pericoloso e non porta l'asterisco. Questo semplifica la classificazione ma non elimina l'esigenza di documentare i flussi: quantità in uscita, destinazione, eventuale ricircolo in testa all'impianto. Per chi gestisce volumi elevati, un gestionale RENTRI che aggiorna il registro cronologico a partire dai dati di pesa evita di ricostruire a mano le partite a fine mese e riduce gli errori di attribuzione tra i tre codici del sottogruppo.
Un impianto di compostaggio riceve frazione organica da raccolta differenziata, scarti di potatura e residui agroindustriali. Il materiale passa dalla fase attiva di biossidazione a quella di maturazione, poi viene vagliato. Il sovvallo del vaglio, fatto di legno non degradato, torsoli, gusci e frammenti organici ancora grezzi, non è compost e non può essere venduto come tale. Se la matrice in ingresso è composta da scarti animali e vegetali, quel sovvallo prende il codice 19.05.02.
Una parte torna in testa al processo come strutturante, il resto esce dall'impianto. Distinguere le due destinazioni in modo tracciabile è uno dei punti in cui la gestione rifiuti con RENTRI richiede dati puliti: quantità per partita e codice corretto fin dalla pesatura.
Gli impianti di biogas alimentati a rifiuti organici producono un digestato solido che, per diventare ammendante, viene avviato a una fase aerobica di compostaggio. Il digestato è ancora ricco di sostanza organica poco stabilizzata e, dopo la maturazione, va vagliato. Quello che resta sopra la rete, fibre vegetali non degradate, residui legnosi aggiunti come strutturante, frammenti di scarti di macellazione o di lavorazione alimentare non trasformati, rientra nel 19.05.02.
Il flusso in uscita varia con la stagione e con la qualità della raccolta. Un software per RENTRI collegato al sistema di pesa consente di registrare le partite quando escono e di tenere separati i quantitativi rispetto al compost fuori specifica e agli altri codici del capitolo 19.
Le piattaforme che trattano scarti dell'industria alimentare, come bucce, vinacce, sanse, residui di lavorazione della carne o del pesce, lavorano con matrici molto eterogenee. Alcune sono ricche di acqua e si degradano in fretta, altre restano compatte e non completano la stabilizzazione nei tempi del ciclo. La raffinazione finale separa il compost dalla frazione che non ha maturato, e quest'ultima esce come parte di rifiuti animali e vegetali non compostata, codice 19.05.02.
Qui la varietà degli ingressi complica la contabilità. Tenere allineati ingressi, ricircoli e uscite dentro un gestionale RENTRI aiuta a spiegare, in caso di controllo, perché una certa quantità di materiale organico è uscita con un codice del capitolo 19 anziché tornare nel ciclo.