Cosa rientra nel codice EER 17.02.01, quale legno di cantiere è rifiuto non pericoloso e quali attività lo producono, da imprese edili a falegnamerie. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
legno
Il codice EER 17.02.01 identifica il legno prodotto dalle attività di costruzione e demolizione. Sono travi, listelli, tavole, casseri, infissi in legno, pavimenti e parquet, porte e arredi fissi smontati durante lavori edili, privi di vernici, impregnanti o conservanti pericolosi.
In pratica vi rientrano il legno dei tetti rimossi, le assi dei casseri da getto, i serramenti smontati, gli scarti di carpenteria e i pallet e gli imballaggi di cantiere. Il legno trattato con prodotti pericolosi, come creosoto o vernici al piombo, ha invece la voce 17.02.04*. Il legno da cantiere può essere pulito oppure trattato, e solo il primo ha un buon mercato di recupero.
Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 17.02, dedicato a legno, vetro e plastica. Si distingue dal legno di imballaggio della voce 15.01.03, da quello dei rifiuti di falegnameria del capitolo 03 e dai rifiuti legnosi urbani del capitolo 20.
Il codice non porta asterisco, ma il legno va tenuto separato dalle macerie per poterlo recuperare, perché il legno pulito diventa pannello o combustibile. Per un’impresa edile o una falegnameria, un software per RENTRI che registri il legno pulito in un flusso a parte, con peso e impianto di destinazione, aiuta a documentare le quote avviate a recupero.
Nei cantieri si producono casseri, travi e infissi in legno da smaltire. Tenere il legno separato dalle macerie permette di avviarlo a recupero.
Il legno si raccoglie in un cassone dedicato e si invia a impianti di recupero che lo riducono in scaglie per pannelli o per energia. I casseri in legno si possono riutilizzare più volte prima di diventare rifiuto.
Con un gestionale RENTRI l’impresa registra le uscite di legno per cantiere e per impianto, e distingue il legno pulito da quello trattato.
Chi sostituisce serramenti, pavimenti e arredi in legno ritira i vecchi manufatti e produce scarti di taglio. I volumi sono modesti ma regolari.
I residui si raccolgono per tipologia e si consegnano a impianti di recupero o alle piattaforme comunali, nei casi previsti. Il legno pulito ha un buon mercato di recupero.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla falegnameria di semplificare la registrazione dei ritiri di scarti di taglio, se rientra tra i soggetti obbligati.
Gli impianti di recupero ricevono legno da cantiere, lo selezionano, lo triturano e lo avviano alla produzione di pannelli truciolari o di energia. Il legno recuperato diventa materia prima per i pannelli truciolari o combustibile per le centrali a biomassa.
Ogni carico si controlla all’ingresso per escludere il legno trattato con sostanze pericolose.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto a collegare ogni carico al produttore e a mostrare la quota di legno avviata alla produzione di pannelli.