EER 19.07.03 percolato di discarica: gestione con RENTRI

19.07.03 · 2026-09-29 · 03:05:45

Codice EER 19.07.03

percolato di discarica non pericoloso e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice 19.07.03 identifica il percolato di discarica privo di sostanze pericolose, voce a specchio del 19 07 02*. Cosa è, chi lo produce e come tenerne la tracciabilità con un gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

percolato di discarica, diverso da quello di cui alla voce 19 07 02

Inquadramento

Il codice 19.07.03 identifica il percolato prodotto da una discarica quando le analisi non rilevano sostanze pericolose in concentrazioni tali da attribuire una caratteristica di pericolo. Il percolato è il liquido che si forma per infiltrazione delle acque meteoriche nel corpo rifiuti e per la degradazione della frazione organica: attraversando gli strati abbancati si carica di sali, ammoniaca, metalli e sostanze organiche disciolte, poi viene intercettato dal sistema di drenaggio di fondo.

La voce sta nel capitolo 19 perché la discarica è a tutti gli effetti un impianto di trattamento rifiuti e il percolato è un rifiuto che nasce dal processo, non dai conferimenti. Il sottogruppo 19 07 è dedicato solo al percolato e contiene due voci a specchio: 19 07 02* per il percolato contenente sostanze pericolose e 19 07 03 per quello che ne è privo.

La scelta tra le due voci non è automatica. Va sostenuta da una caratterizzazione analitica del liquido, ripetuta con la frequenza prevista dall'autorizzazione dell'impianto, perché la composizione cambia con l'età della discarica, la stagione e la tipologia dei rifiuti abbancati. Il 19.07.03 è quindi un codice non pericoloso a esito di verifica, non per definizione.

Sul piano operativo il percolato viene stoccato in serbatoi o bacini e avviato a depurazione, in sito o fuori sito. La tracciabilità dei carichi verso l'impianto di destino, oggi impostata nel RENTRI, va tenuta con continuità perché i volumi sono consistenti e i prelievi frequenti.

Gestore di discarica per rifiuti non pericolosi

La discarica in esercizio è il produttore tipico del codice 19.07.03. Le piogge che cadono sui lotti in coltivazione si infiltrano nel corpo rifiuti, si mescolano ai liquidi di degradazione e raggiungono il sistema drenante di fondo, da cui vengono pompate nei serbatoi di accumulo.

Il gestore campiona il percolato secondo il piano di monitoraggio dell'autorizzazione e, se le analisi escludono le caratteristiche di pericolo, attribuisce il 19.07.03 in luogo del 19 07 02*. I quantitativi sono elevati, con punte nei mesi piovosi, e i carichi in autobotte verso il depuratore sono quasi quotidiani. Un gestionale RENTRI collegato alle pesate aiuta a tenere allineati registro e formulari.

Comune o società in gestione post-operativa di discarica chiusa

Una discarica chiusa continua a produrre percolato per decenni. Il capping riduce le infiltrazioni ma non le azzera, e la frazione organica residua prosegue la degradazione. Il soggetto che cura la post-gestione, spesso il comune o una società partecipata, svuota periodicamente i pozzi di raccolta e i serbatoi di accumulo.

Con l'età dell'impianto il percolato cambia: cala il carico organico, restano ammoniaca e sali. Le analisi periodiche decidono se il liquido resta nel 19.07.03 o passa alla voce pericolosa. I ritiri sono meno frequenti rispetto alla fase operativa ma vanno comunque registrati con regolarità, e la gestione rifiuti con RENTRI richiede che ogni carico in uscita sia coperto da formulario.

Discarica per rifiuti inerti

Anche una discarica per inerti genera percolato. I materiali da costruzione e demolizione contengono poca sostanza organica, quindi il liquido è in genere meno carico, ma le acque che attraversano gli strati di calcestruzzo, laterizi e terre si arricchiscono di solfati, cloruri e solidi sospesi e il sistema di drenaggio le raccoglie come in qualsiasi altro impianto.

Il gestore le caratterizza e, nella maggior parte dei casi, le classifica come 19.07.03. Le quantità dipendono quasi solo dalle precipitazioni e dalla superficie scoperta dei lotti. Un software per RENTRI con anagrafiche di trasportatori e impianti di destino già caricate semplifica la compilazione dei formulari per i conferimenti a depurazione.

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