19.04.02* · 2026-09-29 · 02:51:27
Il codice EER 19.04.02* copre le ceneri leggere e gli altri residui della linea fumi degli impianti di vetrificazione. Cosa comprende, chi lo produce e come registrarlo nella gestione rifiuti con RENTRI.
ceneri leggere ed altri rifiuti dal trattamento dei fumi
Il codice 19.04.02* identifica le ceneri leggere e gli altri residui trattenuti dai sistemi di depurazione dei fumi in un impianto di vetrificazione. Sta nel capitolo 19 perché nasce dentro un impianto che tratta rifiuti, e nel sottogruppo 19.04 perché il processo che lo genera è la fusione ad alta temperatura di rifiuti o di ceneri, con formazione di una matrice vetrosa.
Durante la vetrificazione il forno lavora a temperature che superano i 1.200 gradi. Una quota di metalli volatili, sali e particolato fine passa in fase gas e viene poi catturata da filtri a maniche, elettrofiltri, scrubber e reattori a secco con calce o bicarbonato. Quello che resta nelle tramogge e nei filtri è il rifiuto 19.04.02*: polveri sottili, sali di reazione esausti, residui di sorbenti, spesso con concentrazioni elevate di piombo, cadmio, zinco, cloruri e diossine.
L'asterisco indica pericolosità assoluta. Non serve una caratterizzazione per decidere se il rifiuto è pericoloso: lo è per definizione. Restano da determinare le caratteristiche di pericolo (HP) rilevanti, in base alla composizione reale, perché servono per il deposito, il trasporto e la scelta dell'impianto di destino.
Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice va riportato con l'asterisco in registro e formulario, senza confonderlo con il 19.04.01, che copre i rifiuti vetrificati veri e propri, e con il 19.01.13*, riservato alle ceneri leggere da incenerimento.
Molti termovalorizzatori conferiscono le proprie ceneri leggere e i residui di depurazione fumi a impianti di vetrificazione, che le fondono con vetro di scarto o fondenti per ottenere un materiale inerte. Il forno però non elimina i metalli volatili: piombo, cadmio e zinco evaporano e ricondensano a valle, sul particolato più fine.
L'impianto deve quindi trattare i propri fumi con filtri e sorbenti, e ciò che viene raccolto è un rifiuto nuovo, distinto da quello in ingresso. Il codice corretto è il 19.04.02*, perché la fase di processo è la vetrificazione e non l'incenerimento. Un software per RENTRI aiuta a tenere separate le due partite, quella ricevuta e quella prodotta, senza errori di codifica tra 19.01.13* e 19.04.02*.
Le torce al plasma raggiungono temperature superiori ai 1.500 gradi e vengono usate per distruggere rifiuti difficili: materiali contenenti amianto, residui farmaceutici, polveri di abbattimento con alto carico organico. La frazione inorganica viene fusa e trasformata in una scoria vetrosa, la frazione organica viene dissociata.
A valle del reattore il gas di processo viene raffreddato con quench, poi passa in filtri a maniche e in una torre di lavaggio. Le polveri raccolte, insieme ai fanghi essiccati e ai sorbenti esausti, rientrano nel 19.04.02*. Sono volumi ridotti rispetto al rifiuto in ingresso, ma concentrano quasi tutti i metalli pesanti, quindi il gestionale RENTRI deve registrarli con l'asterisco e con le HP individuate dalle analisi.
Alcune piattaforme che ricevono polveri di acciaieria, fanghi galvanici e catalizzatori esausti utilizzano forni di fusione per inertizzare i residui in una matrice vetrosa, spesso con recupero parziale di metalli. Il processo è a tutti gli effetti una vetrificazione, e come tale ricade nel sottogruppo 19.04.
La linea fumi produce ceneri leggere e residui di neutralizzazione degli acidi, con presenza di cloruri, fluoruri e metalli. Questo materiale va classificato 19.04.02* e caratterizzato per definire le HP, che per questi residui riguardano di norma tossicità ed ecotossicità. Chi gestisce la piattaforma lavora con decine di codici in ingresso e in uscita, e un gestionale RENTRI strutturato evita che il residuo della propria linea fumi venga scambiato per il codice del rifiuto trattato.