Cosa rientra nel codice EER 19.04.01, cosa sono i rifiuti vetrificati e quali attività li producono, dagli impianti di vetrificazione alle discariche. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti vetrificati
Il codice EER 19.04.01 identifica i rifiuti vetrificati. La vetrificazione è un trattamento ad alta temperatura che fonde i rifiuti insieme a silice e altri additivi, fino a ottenere una massa vetrosa che, raffreddandosi, intrappola gli inquinanti, in particolare i metalli pesanti, e li rende molto poco solubili.
In pratica vi rientra il materiale vetroso ottenuto dalla fusione di ceneri, scorie, fanghi o polveri, che si presenta come granulato scuro o come blocchi. Il prodotto ha un comportamento molto stabile nei test di cessione, e in certi casi può trovare impiego come aggregato o come materia prima, se rispetta i requisiti. Il vetro ottenuto è una matrice stabile che intrappola molti metalli, e per questo è molto meno solubile delle scorie di partenza.
Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 19.04, dedicato ai rifiuti vetrificati e ai rifiuti di vetrificazione. Si distingue dalle ceneri leggere della voce 19.04.02* e dalla fase solida non vetrificata della 19.04.03*. È una tecnologia poco diffusa e costosa.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione richiede test di cessione e analisi del prodotto. Per un impianto di vetrificazione, un software per RENTRI che registri il vetro prodotto per lotto, con le prove di cessione, aiuta a spiegare quale quota trova un impiego e quale va a discarica.
Gli impianti con forni a plasma o ad arco trattano ceneri e scorie di inceneritori, e producono un vetro inerte.
Il vetro si tempra in acqua, si analizza e si destina a recupero come aggregato o a discarica per rifiuti non pericolosi. La vetrificazione è un trattamento oneroso, giustificato dai rifiuti più difficili da stabilizzare con altri metodi, perché il vetro finale ha una stabilità superiore.
Con un gestionale RENTRI l’impianto registra le uscite di vetro per campagna e per destinazione, e le collega ai rifiuti di partenza.
Alcuni inceneritori fondono le scorie in forni dedicati, per ottenere un residuo più stabile. La vetrificazione delle scorie richiede forni ad alta temperatura e un consumo di energia elevato, per cui si usa dove il beneficio ambientale lo giustifica.
Il prodotto vetrificato sostituisce parte dei materiali da cava in opere stradali, quando le norme lo consentono.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al gestore dell’inceneritore di collegare il vetro prodotto alle scorie trattate e ai quantitativi destinati a recupero.
Il vetro granulato può servire come materia prima secondaria per cementi o per prodotti da costruzione. Il vetro granulato ha una buona resistenza e una bassa lisciviazione, e trova impiego in prodotti da costruzione e in sottofondi.
Ogni partita si accetta dopo verifica della conformità. Il cliente richiede le prove di cessione e una scheda tecnica del lotto, a garanzia della qualità.
Un software per RENTRI aiuta il produttore a collegare ogni lotto al cementificio che lo riceve e alla certificazione.