Cosa rientra nel codice EER 17.08.01*, perché i materiali da costruzione a base di gesso contaminati da sostanze pericolose, come il cartongesso, sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
materiali da costruzione a base di gesso contaminati da sostanze pericolose
Il codice EER 17.08.01* identifica i materiali da costruzione a base di gesso contaminati da sostanze pericolose. Il gesso e il cartongesso sono normalmente non pericolosi, ma possono contaminarsi: vernici con piombo, intonaci con amianto, tracce di idrocarburi, solventi, PCB, metalli pesanti o prodotti chimici di processi industriali.
In pratica vi rientrano le pareti e i controsoffitti in cartongesso di edifici industriali, laboratori o impianti contaminati, i pannelli rimossi da locali con perdite di prodotti chimici, e il gesso verniciato con pitture pericolose. La classificazione deriva dall’analisi o dalla storia del sito. Una verifica analitica prima della rimozione evita di classificare come pericoloso l’intero cantiere.
Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 17.08, dedicato ai materiali da costruzione a base di gesso. Ha come voce gemella non pericolosa la 17.08.02. La separazione dalle macerie evita di classificare come pericoloso un intero cassone.
L’asterisco segnala la pericolosità: il materiale va tenuto separato dagli altri rifiuti, caratterizzato e consegnato a impianti o a discariche autorizzate. Per un’impresa di bonifica di edifici industriali, un software per RENTRI che registri il gesso contaminato con provenienza e analisi aiuta a mantenere separato questo flusso da quello del cartongesso pulito.
La demolizione di stabilimenti chimici, laboratori e officine produce pannelli di gesso impregnati o verniciati con sostanze classificate. Le pareti vengono caratterizzate prima della demolizione.
I pannelli si separano, si caratterizzano e si inviano a impianti autorizzati; i campioni definiscono la destinazione. Il cantiere ha un’area di deposito dedicata.
Con un gestionale RENTRI l’impresa di demolizione tiene sotto controllo i carichi di gesso contaminato per cantiere, con la scheda di caratterizzazione sempre allegata.
Intonaci e pannelli in gesso verniciati con pitture vecchie possono contenere piombo. Quando un’indagine lo rileva, il rifiuto cambia classe. La ristrutturazione di edifici datati richiede una verifica anche dei vecchi strati di intonaco.
I materiali si campionano prima della rimozione e si tengono separati dal cartongesso pulito. Il campionamento è parte della progettazione.
La gestione rifiuti con RENTRI semplifica la registrazione dei pannelli di gesso verniciato con piombo, separandoli dai flussi non pericolosi.
Le discariche autorizzate ricevono gesso contaminato in celle dedicate, separate dai rifiuti organici per evitare la formazione di gas solforati. Il conferimento richiede la caratterizzazione di base del rifiuto.
La separazione dei rifiuti organici evita la formazione di idrogeno solforato, un gas tossico che può svilupparsi quando il gesso si decompone in presenza di sostanza organica e umidità.
Un software per RENTRI consente al gestore di documentare il conferimento di ogni lotto di gesso contaminato, con la sua analisi.