Cosa rientra nel codice EER 16.10.01*, perché i rifiuti liquidi acquosi con sostanze pericolose destinati al trattamento fuori sito sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti liquidi acquosi, contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 16.10.01* identifica i rifiuti liquidi acquosi contenenti sostanze pericolose, destinati ad essere trattati fuori sito. Sono acque di processo, di lavaggio e di scarico che contengono metalli, solventi, acidi, basi o altri contaminanti in concentrazioni tali da renderle pericolose, e che si inviano a un impianto di depurazione esterno.
In pratica vi rientrano le acque di lavaggio di officine e di industrie, le soluzioni esauste di processo, le acque di condensa contaminate e i percolati non trattati in sito. Il codice riguarda i liquidi raccolti in apposite cisterne e trasportati all’impianto di trattamento, non gli scarichi in fognatura autorizzati. Il rifiuto liquido acquoso destinato a trattamento fuori sito è tipicamente prodotto in piccole quantità e a intervalli irregolari.
Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 16.10, dedicato ai rifiuti liquidi acquosi destinati al trattamento fuori sito. Ha come voce gemella non pericolosa la 16.10.02. Si usa quando il rifiuto non ha una voce specifica del capitolo di provenienza.
L’asterisco segnala la pericolosità: i liquidi vanno raccolti in cisterne o cubi a tenuta, etichettati, e consegnati a ditte autorizzate. La classificazione richiede un’analisi di caratterizzazione. Per un’industria o una galvanica senza depuratore, un gestionale RENTRI che registri ogni ritiro di acque contaminate, con analisi e destinatario, aiuta a mantenere ordinata la documentazione di un flusso saltuario.
Le aziende che producono acque contaminate da metalli e da oli non sempre hanno un depuratore interno e le inviano a impianti esterni.
Le acque si raccolgono in serbatoi dedicati e si fanno ritirare da autobotti di ditte autorizzate, dopo analisi di caratterizzazione. Le analisi riguardano i metalli, gli idrocarburi e il pH del liquido.
Con un software per RENTRI l’azienda registra le uscite di acque per tipo di contaminante e per cisterna, e conserva l’analisi collegata a ciascun ritiro.
Le strutture che producono soluzioni di lavaggio e reflui di analisi contaminati li raccolgono in contenitori e li consegnano periodicamente.
I liquidi si raccolgono per tipologia, senza mescolare prodotti incompatibili, e si fanno ritirare da ditte autorizzate. Il laboratorio ospedaliero separa i reflui con solventi dai reflui acquosi.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al laboratorio di semplificare la registrazione dei pochi ritiri periodici e di conservare le schede dei prodotti.
Gli impianti esterni ricevono acque contaminate da molti produttori e le depurano con processi chimici, fisici e biologici, prima dello scarico. Il trattamento chimico-fisico comprende neutralizzazione, ossidazione e riduzione, precipitazione dei metalli e filtrazione dei solidi.
Ogni carico si accetta dopo verifica analitica e documentale; i fanghi prodotti seguono altre voci.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a collegare ogni autobotte al produttore e all’analisi di caratterizzazione.