Codice EER 15.02.02*: stracci e filtri contaminati, RENTRI

15.02.02* · 2026-09-28 · 23:23:59

Codice EER 15.02.02*

assorbenti, stracci e filtri contaminati, dalla classificazione alla gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 15.02.02* copre assorbenti, materiali filtranti, stracci e indumenti protettivi contaminati da sostanze pericolose. Cosa contiene la voce, perché porta l'asterisco e quali attività lo producono, con un occhio alla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri dell'olio non specificati altrimenti), stracci e indumenti protettivi, contaminati da sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice EER 15.02.02* raccoglie i materiali che assorbono, filtrano o proteggono e che nell'uso entrano in contatto con sostanze pericolose: granuli e segatura impregnati di olio, stracci sporchi di solvente, filtri esausti, guanti e tute monouso contaminate. Il materiale di partenza è quasi sempre banale. È il contaminante a decidere la classificazione.

Il codice sta nel capitolo 15 perché riguarda oggetti di servizio, non il residuo di un processo produttivo. Il sottogruppo 15.02 li separa dagli imballaggi del 15.01 e li tratta come famiglia a sé: assorbenti, materiali filtranti, stracci e indumenti protettivi. La precisazione sui filtri dell'olio non specificati altrimenti rimanda ad altre voci quando esistono, per esempio i filtri dell'olio dei veicoli che hanno un codice proprio nel capitolo 16.

L'asterisco indica un rifiuto pericoloso. La voce specchio è 15.02.03, per gli stessi materiali non contaminati da sostanze pericolose. La scelta tra le due dipende da cosa ha impregnato lo straccio o il filtro. Se il contaminante presenta caratteristiche di pericolo, o se non si riesce a documentare il contrario, il rifiuto va a 15.02.02*.

Per chi tiene la tracciabilità in RENTRI questo è uno dei codici più frequenti nei registri di officine e stabilimenti manifatturieri: quantitativi piccoli, produzione continua, contenitori dedicati. Un gestionale RENTRI che tratta bene le voci specchio e le registrazioni ricorrenti riduce gli errori su un codice che compare quasi ogni settimana.

Officina meccanica e autoriparazione

In officina il codice 15.02.02* nasce dal lavoro quotidiano sui veicoli. Il cambio olio lascia stracci impregnati, la pulizia delle parti meccaniche con sgrassanti a solvente produce carta e tessuti contaminati, le perdite a terra vengono raccolte con granuli o segatura assorbente. Anche i guanti monouso finiscono nello stesso contenitore quando sono sporchi di olio esausto o liquido freni.

I filtri dell'olio sostituiti in manutenzione hanno di norma una voce propria nel capitolo 16, quindi non tutto ciò che passa per il banco rientra qui. Per il resto l'officina tiene un fusto dedicato e registra le movimentazioni a intervalli regolari. Un software per RENTRI aiuta a non confondere questo codice con la voce specchio 15.02.03.

Azienda metalmeccanica

Nelle lavorazioni meccaniche gli oli da taglio e i lubrorefrigeranti sono ovunque: sui pezzi, sulle macchine, sul pavimento. Gli operatori puliscono con stracci e panni industriali, che in poche ore diventano rifiuto contaminato. Le vasche delle macchine utensili montano cartucce e tessuti filtranti che trattengono olio e particolato metallico e vanno sostituiti periodicamente.

A questo si aggiungono i materiali usati per contenere gli sversamenti, i tappeti assorbenti sotto le presse e i dispositivi di protezione impregnati. Il flusso è costante e frazionato, il che rende utile una gestione rifiuti con RENTRI impostata su registrazioni ricorrenti e su una descrizione del rifiuto già compilata per il codice 15.02.02*.

Tipografia e stampa industriale

In tipografia il contaminante tipico non è l'olio ma il solvente. Il lavaggio di rulli, caucciù e lastre usa detergenti e diluenti che restano negli stracci e nella carta da pulizia. Gli inchiostri a base solvente, i fondi di vernice e gli additivi impregnano panni, tamponi e guanti. Questi materiali, se il solvente presenta caratteristiche di pericolo, prendono il codice 15.02.02*.

I sistemi di aspirazione e depurazione dell'aria montano filtri che catturano vapori e polveri di inchiostro e che a fine vita seguono lo stesso destino. Il ritmo di produzione dipende dai cambi lavoro: più avviamenti, più stracci. Un gestionale RENTRI ben configurato permette di registrare questi scarti senza ricorrere a stime approssimative.

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