Cosa rientra nel codice EER 13.08.01*, perché i fanghi e le emulsioni da processi di dissalazione sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, dalle raffinerie ai pozzi di petrolio. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi e emulsioni da processi di dissalazione
Il codice EER 13.08.01* identifica i fanghi e le emulsioni da processi di dissalazione. Il petrolio greggio contiene acqua salata e sedimenti: prima della raffinazione si dissala, mescolandolo con acqua di lavaggio e separando per elettroforesi l’emulsione che si forma. I residui di questo processo sono fanghi oleosi e emulsioni difficili da rompere.
In pratica vi rientrano le emulsioni stabili olio-acqua-solidi separate dai dissalatori, i fanghi di fondo dei dissalatori e dei serbatoi del greggio, le morchie e i depositi degli impianti. Contengono idrocarburi, sali, metalli pesanti e talvolta sostanze radioattive naturali. La dissalazione del greggio rimuove sali e acqua prima della distillazione, e lascia emulsioni stabili e sedimenti oleosi.
Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 13.08, dedicato ai rifiuti di oli non specificati altrimenti, nel capitolo 13. Si distingue dalle altre emulsioni della voce 13.08.02* e dai fanghi dei separatori del sottocapitolo 13.05.
L’asterisco segnala la pericolosità: i fanghi e le emulsioni vanno raccolti in contenitori o serbatoi idonei e conferiti a impianti autorizzati al trattamento. Per una raffineria o un terminale petrolifero, un software per RENTRI che registri le emulsioni e i fanghi in uscita, con volume e impianto di trattamento, aiuta a seguire un flusso di grandi dimensioni.
Ogni raffineria dissala il greggio prima della distillazione. Le emulsioni e i fanghi residui del dissalatore sono il principale rifiuto di questa fase e richiedono trattamenti dedicati.
Le emulsioni si trattano in loco con riscaldamento e demulsificanti per recuperare l’olio; i fanghi finali si consegnano a impianti di trattamento autorizzati.
Con un gestionale RENTRI la raffineria registra le uscite di fanghi e di emulsioni per unità di dissalazione, e le confronta con il greggio lavorato.
I terminali che stoccano greggio accumulano, sul fondo dei serbatoi, sedimenti e acqua emulsionata. La pulizia periodica dei serbatoi produce fanghi oleosi.
I fanghi si aspirano con mezzi dedicati e si consegnano a impianti autorizzati; la bonifica dei serbatoi avviene a intervalli programmati. Le operazioni di pulizia dei serbatoi coinvolgono personale in spazi confinati, con procedure di sicurezza specifiche.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al terminale di collegare ogni intervento di pulizia dei serbatoi ai fanghi prodotti.
Gli impianti che trattano fanghi petroliferi li scaldano, li centrifugano e ne separano olio, acqua e solidi, recuperando la parte oleosa.
Ogni carico si accetta dopo analisi; l’olio recuperato torna in raffineria o va a recupero energetico, i solidi a smaltimento. I fanghi recuperati possono tornare in raffineria dopo il trattamento, se rispettano le specifiche.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di trattamento a registrare i carichi ricevuti e la quota di olio recuperata.