Cosa rientra nel codice EER 11.05.03*, perché i rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi della galvanizzazione a caldo sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi
Il codice EER 11.05.03* identifica i rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi della galvanizzazione a caldo. L’immersione dei pezzi nel bagno di zinco, con il flusso di cloruri di zinco e di ammonio, produce fumi con ossido di zinco, cloruro di ammonio e acido cloridrico, aspirati e filtrati dagli impianti di depurazione.
In pratica vi rientrano le polveri dei filtri a maniche dei forni di zincatura, composte da ossido di zinco e cloruri, i residui dei sistemi di abbattimento dei gas acidi, e i depositi dei condotti dei fumi. La pericolosità deriva dai cloruri, dagli ossidi di zinco e da eventuali altri metalli. Lo zinco si volatilizza dal bagno di zincatura e forma ossido nei fumi, che i filtri raccolgono.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 11.05. Si distingue dallo zinco solido e dalle ceneri delle voci 11.05.01 e 11.05.02, perché proviene dal trattamento dei fumi. Esiste anche il flusso esausto della voce 11.05.04*.
L’asterisco segnala la pericolosità: le polveri vanno raccolte in sistemi chiusi, trasportate in big bag o cisterne a tenuta e conferite a impianti autorizzati, spesso al recupero dello zinco. Per una zincheria a caldo, un software per RENTRI che registri a parte le polveri dei fumi, con peso e destinatario, aiuta a distinguerle dalle ceneri e dallo zinco solido delle voci vicine.
Le zincherie a caldo hanno cappe e filtri a maniche che catturano i fumi della vasca. La polvere raccolta, ricca di ossido di zinco e di cloruri, è un rifiuto pericoloso. Il cloruro di ammonio del flussante rende la polvere igroscopica e corrosiva.
Le polveri si raccolgono in big bag chiusi e si consegnano a recuperatori dello zinco o a smaltimento; la gestione dei fumi riduce le emissioni.
Con un gestionale RENTRI la zincheria registra le uscite di polvere per periodo, e le confronta con le tonnellate di acciaio zincate.
Le aziende con impianti di zincatura interni hanno filtri dei fumi dimensionati sulle vasche. Le polveri dei filtri sono rifiuti pericolosi in quantità regolari. L’impianto di zincatura interno ha spesso volumi più piccoli, ma la stessa pericolosità.
Le polveri si confezionano in contenitori chiusi, si caratterizzano e si consegnano a ditte autorizzate. Le polveri si campionano a intervalli regolari.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’azienda di collegare ogni ritiro di polvere all’impianto di zincatura interno.
Gli impianti metallurgici specializzati ricevono polveri dei fumi di zincatura e le trattano per recuperare lo zinco, spesso lavandole per eliminare i cloruri. Gli ossidi di zinco ottenuti tornano alle industrie chimiche e alle zincherie, con un risparmio di materia prima. Il metallo torna in produzione.
Il recupero dello zinco richiede un trattamento di lavaggio, per eliminare i cloruri e ottenere un ossido utilizzabile.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a registrare i lotti ricevuti e il metallo recuperato.