06.09.03* · 2026-09-28 · 14:35:15
Il codice EER 06.09.03* identifica i residui calcici pericolosi della chimica del fosforo, dal fosfogesso ai fanghi di fluoruro di calcio. Quali impianti li producono e come si registrano con un software per RENTRI.
rifiuti prodotti da reazioni a base di calcio contenenti o contaminati da sostanze pericolose
Il codice 06.09.03* raccoglie i residui solidi o fangosi che si formano quando, nella chimica del fosforo, il calcio entra in reazione con acidi, fluoruri o correnti di processo. Il caso tipico è il fosfogesso, cioè il solfato di calcio che si separa quando la roccia fosfatica viene attaccata con acido solforico per ottenere acido fosforico. Rientrano nella voce anche i fanghi di fluoruro di calcio e i precipitati che si ottengono trattando con calce le acque acide o fluorurate degli impianti.
La collocazione nel capitolo 06 dipende dalla natura inorganica del processo, mentre il sottogruppo 06.09 lo lega alla produzione, formulazione, fornitura e uso di prodotti fosforosi. Non è una voce generica per ogni residuo calcico: vale solo se il rifiuto nasce dentro una filiera del fosforo.
L'asterisco indica che il rifiuto è pericoloso. La voce è a specchio con la 06.09.04, riservata ai residui dello stesso tipo privi di sostanze pericolose, e la scelta tra le due passa dalle analisi: metalli pesanti, fluoruri, acidità residua, in alcuni casi radionuclidi presenti nella roccia di partenza. Per chi tiene registro e formulari con un software per RENTRI, il codice va riportato con l'asterisco e con le caratteristiche di pericolo attribuite, conservando i rapporti di prova che motivano la classificazione.
Gli stabilimenti che producono acido fosforico per via umida attaccano la roccia fosfatica con acido solforico. La reazione libera acido fosforico in soluzione e precipita solfato di calcio, il fosfogesso, in quantità di circa quattro o cinque tonnellate per ogni tonnellata di P2O5 prodotta.
Il fosfogesso trattiene acidità residua, fluoruri, cadmio e altri metalli del minerale, oltre a tracce di radionuclidi naturali. Quando le analisi confermano la presenza di sostanze pericolose, il residuo va classificato come 06.09.03*. I volumi sono elevati e continui, quindi la registrazione dei movimenti e dei depositi tramite un gestionale RENTRI aiuta a mantenere allineati quantità prodotte, giacenze e conferimenti.
Chi produce superfosfati, fosfati mono e biammonici o fosfati di calcio per uso agricolo lavora con roccia fosfatica, acidi e calce. Nei reparti di attacco e granulazione si formano croste e scarti calcici contaminati dagli acidi e dai metalli del minerale.
Le acque di lavaggio dei gas, ricche di fluoro, vengono neutralizzate con calce o carbonato di calcio, e il fango di fluoruro di calcio che ne deriva può trascinare fosfati acidi, arsenico e cadmio. Se il fango o le croste risultano pericolosi in base alla caratterizzazione, la voce corretta è 06.09.03*. La gestione rifiuti con RENTRI richiede di distinguere questi lotti da quelli a specchio 06.09.04, con analisi a supporto della scelta.
Le aziende che formulano fosfati per detergenza, trattamento acque, settore alimentare o zootecnico partono da acido fosforico e lo neutralizzano o purificano. Nella defluorazione dell'acido e nella depurazione degli effluenti si usa calce, che precipita fluoruro e fosfato di calcio insieme ai metalli presenti nella carica.
Anche i residui di pulizia di reattori e filtri contengono sali di calcio impregnati di acido. Quando questi scarti contengono o sono contaminati da sostanze pericolose, il codice da attribuire è 06.09.03*. In un software per RENTRI conviene descrivere il rifiuto con lo stato fisico corretto, fangoso o solido, e archiviare i rapporti di prova che giustificano l'asterisco.