06.06.03 · 2026-09-28 · 14:25:24
Il codice EER 06.06.03 copre i rifiuti contenenti solfuri che restano fuori dalla voce pericolosa 06 06 02. Cosa sono, chi li produce e come tenerne traccia in modo ordinato con un software per RENTRI.
rifiuti contenenti solfuri, diversi da quelli di cui alla voce 06 06 02
Il codice EER 06.06.03 identifica rifiuti contenenti solfuri che non rientrano nella voce 06 06 02, cioe la voce con asterisco riservata ai rifiuti contenenti solfuri pericolosi. Si tratta quindi della voce a specchio non pericolosa: stesso tipo di materiale, ma con concentrazioni di sostanze pericolose sotto le soglie che farebbero scattare la classificazione pericolosa.
Il codice sta nel capitolo 06, rifiuti dei processi chimici inorganici, e nel sottogruppo 06 06, dedicato ai prodotti chimici contenenti zolfo, ai processi chimici dello zolfo e ai processi di desolforazione. Il collegamento e diretto: i solfuri sono composti dello zolfo e si formano, o vengono separati, in molte lavorazioni che trattano zolfo, idrogeno solforato o correnti gassose da depurare.
In pratica il rifiuto puo presentarsi come fango, polvere, residuo di filtrazione, massa esausta di abbattimento o scarto di produzione fuori specifica. La scelta tra 06 06 02* e 06 06 03 non e discrezionale: passa da una caratterizzazione analitica che documenti la concentrazione dei componenti pericolosi, in particolare metalli pesanti e solfuri solubili, e che vada ripetuta quando cambia il processo.
La classificazione come non pericoloso non allenta la tracciabilita. Registro cronologico e formulario vanno compilati con la stessa attenzione, e con il RENTRI la gestione digitale di questi dati diventa il modo ordinario di lavorare per i produttori obbligati, con i certificati analitici da tenere allegati alla scheda del rifiuto.
Chi produce solfuro di sodio, idrogenosolfuro o altri solfuri inorganici lavora con zolfo e idrogeno solforato lungo tutta la linea. A fine ciclo restano code di reazione, lotti fuori specifica, residui di filtrazione e polveri raccolte dagli impianti di aspirazione, tutti con solfuri residui.
Quando le analisi escludono la presenza di metalli pesanti o di altre sostanze pericolose oltre soglia, il codice corretto e il 06.06.03. Lo stesso sito puo produrre anche il 06 06 02*, per esempio da lotti contaminati, quindi conviene tenere separate le due voci gia nei depositi e nel gestionale RENTRI, con un certificato analitico collegato a ciascuna partita.
Il biogas grezzo contiene idrogeno solforato che va rimosso prima dell'upgrading. Molti impianti usano masse a base di ossido di ferro o di idrossido di ferro: il ferro reagisce con l'H2S e si trasforma in solfuro di ferro, finche la massa perde capacita e viene sostituita.
La massa esausta e un tipico rifiuto contenente solfuri da processo di desolforazione. Se la caratterizzazione non evidenzia sostanze pericolose sopra soglia, il codice e il 06.06.03. Il cambio filtro avviene a intervalli regolari, spesso con quantita significative, e la gestione rifiuti con RENTRI aiuta a legare ogni carico alla data di sostituzione e al referto di laboratorio.
Negli stabilimenti chimici che lavorano zolfo e suoi composti, le acque di processo vengono spesso trattate con precipitazione a solfuri per abbattere metalli e correnti solforate prima dello scarico. Il fango che ne deriva contiene solfuri metallici e reagente in eccesso.
La classificazione dipende dai metalli catturati e dalla loro concentrazione nel fango disidratato. Se il tenore resta sotto le soglie di pericolosita, il fango va sotto il codice 06.06.03, altrimenti scatta il 06 06 02*. Poiche la composizione dell'acqua puo variare da un turno all'altro, la caratterizzazione va aggiornata e archiviata: un software per RENTRI che conserva analisi e movimentazioni per singola partita evita errori di attribuzione al momento del formulario.