06.02.01* · 2026-09-28 · 14:04:16
Il codice EER 06.02.01* identifica i residui di idrossido di calcio, la calce idrata, generati da produzione, formulazione, fornitura e uso di basi. Cosa rientra nella voce, perché è pericolosa e quali attività la producono.
idrossido di calcio
L'idrossido di calcio, chiamato anche calce spenta o calce idrata, è una base forte ottenuta dall'idratazione dell'ossido di calcio. In forma solida è una polvere bianca; in acqua forma sospensioni, il cosiddetto latte di calce, con pH intorno a 12,5.
Il codice 06.02.01* raccoglie i residui di idrossido di calcio che derivano dalla produzione, dalla formulazione, dalla fornitura e dall'uso di basi. Sta nel capitolo 06, quello dei processi chimici inorganici, perché la calce idrata è un composto inorganico e il ciclo che la genera come rifiuto è di natura chimica. Il sottogruppo 06.02 è dedicato alle basi e contiene voci analoghe per l'idrossido di ammonio e per gli idrossidi di sodio e potassio.
L'asterisco indica un rifiuto pericoloso. La pericolosità dipende dall'alcalinità: l'idrossido di calcio è irritante per la pelle e può provocare lesioni oculari gravi. La voce non ha una gemella non pericolosa, quindi il rifiuto è classificato pericoloso per definizione, senza necessità di caratterizzazione analitica per decidere l'asterisco.
In pratica entrano in questo codice partite di calce idrata scadute o contaminate, fondi di sacconi e silos, sospensioni residue e latte di calce non riutilizzabile. Non ci rientrano i residui di calce già impiegata in altri processi, per esempio nell'abbattimento fumi o nel trattamento acque, che hanno codici nei capitoli di quei processi. Chi produce questo rifiuto in modo continuativo lo tiene sotto controllo con un software per RENTRI, che collega registro e formulari al codice con l'asterisco.
Chi formula e distribuisce basi inorganiche movimenta calce idrata in polvere o in sospensione, in sacchi, big bag e cisternette. Il rifiuto 06.02.01* nasce da lotti fuori specifica, da confezioni danneggiate durante lo stoccaggio, da fondi di silos e da campioni di controllo qualità scaduti. Anche i lavaggi delle linee di miscelazione producono latte di calce che, se non può rientrare in produzione, diventa rifiuto con questo codice.
Il flusso è discontinuo ma ricorrente, e le quantità possono superare il quintale per singolo evento. Con una gestione rifiuti con RENTRI ogni conferimento in deposito viene registrato a parte e il formulario riporta il codice con l'asterisco. Il materiale va tenuto asciutto e separato dagli acidi, che reagiscono con la base sviluppando calore.
Nel calcinaio la pelle grezza viene trattata con calce idrata e solfuro di sodio per rimuovere il pelo e aprire la struttura del collagene. La calce arriva in polvere e viene preparata in sospensione. Residui di prodotto non usato, sacchi con fondi induriti per l'umidità e latte di calce preparato in eccesso e non impiegato vanno a 06.02.01*. Diverso il caso dei bagni esausti di calcinaio, che contengono materiale organico e solfuri e ricadono nel capitolo 04, quello dell'industria conciaria.
La distinzione conta per la classificazione e per il deposito: il solo idrossido di calcio è pericoloso per alcalinità, i bagni esausti hanno una composizione diversa e un codice diverso. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere i due flussi separati nel registro, con quantità e destinazioni proprie.
I laboratori usano idrossido di calcio come reagente per titolazioni, per preparare acqua di calce e per neutralizzare campioni acidi. Le quantità sono piccole, ma i residui si accumulano: barattoli di reagente scaduto o carbonatato per esposizione all'aria, soluzioni sature avanzate, materiale fuori specifica. Quando la calce si è trasformata in parte in carbonato non è più affidabile come standard e viene scartata.
Il codice 06.02.01* si applica al reagente in sé, non al rifiuto di laboratorio misto, che ha voci proprie nel capitolo 16. La scelta va documentata in base all'origine del residuo. Per volumi di pochi chili l'anno la gestione passa spesso da un software per RENTRI usato dal consulente esterno, che raccoglie i movimenti dei vari codici del laboratorio in un unico registro.