Codice EER 05.06.01* catrami acidi e gestione con RENTRI

05.06.01* · 2026-09-28 · 13:49:43

Codice EER 05.06.01*

cosa sono e come gestirli con RENTRI

Il codice EER 05.06.01* identifica i catrami acidi prodotti dal trattamento pirolitico del carbone. Una scheda tecnica su origine, pericolosità e attività che li generano, con un occhio alla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

catrami acidi

Inquadramento

I catrami acidi sono residui densi, scuri e fortemente acidi che si formano quando frazioni del catrame di carbone o degli oli leggeri di cokeria vengono trattate con acido solforico concentrato. L'acido reagisce con le componenti insature e basiche del catrame, le separa e le trascina in una fase pesante che trattiene acido libero, composti solfonati, idrocarburi policiclici e tracce di fenoli. Il risultato è un rifiuto viscoso, corrosivo, con pH molto basso e odore penetrante.

Il codice 05.06.01* sta nel capitolo 05 perché il processo che lo genera appartiene alla filiera del petrolio, del gas naturale e del carbone. Il sottogruppo 05.06 raccoglie in particolare i rifiuti del trattamento pirolitico del carbone, cioè la cokefazione e la lavorazione dei suoi sottoprodotti. I catrami acidi non nascono quindi dalla combustione, ma dalla raffinazione chimica di ciò che esce dai forni.

L'asterisco indica una voce pericolosa assoluta: non esiste una voce specchio non pericolosa e la classificazione non richiede analisi di conferma. Ne derivano contenitori resistenti agli acidi, etichettatura HP coerente, deposito separato da sostanze basiche e ossidanti, e una tracciabilità puntuale di ogni movimento. Su questo fronte un gestionale RENTRI aiuta a tenere registro cronologico e formulari allineati, riducendo il rischio di errori sul codice o sulle quantità.

Cokeria siderurgica

La cokeria trasforma il carbone fossile in coke metallurgico riscaldandolo in assenza di aria. Dal gas grezzo che esce dalle batterie si recuperano catrame, ammoniaca e olio leggero. Nel reparto sottoprodotti l'olio leggero viene spesso lavato con acido solforico per eliminare basi piridiniche e composti insaturi prima della distillazione del benzolo.

Il fondo di questo lavaggio è il catrame acido, che si accumula nei separatori e nei serbatoi di stoccaggio. Le quantità dipendono dalla capacità della batteria e dalla frequenza dei lavaggi. Il codice corretto è 05.06.01*, da riportare nel registro e sul formulario, operazione che un software per RENTRI rende ripetibile e verificabile.

Impianto di distillazione del catrame di carbone

Chi lavora il catrame grezzo acquistato dalle cokerie lo separa in oli di antracene, naftalene, oli fenolici e pece. Alcune frazioni passano per una raffinazione con acido solforico per eliminare basi azotate e resine che degraderebbero il prodotto finito. Il residuo pesante che si deposita dopo il trattamento è catrame acido a tutti gli effetti.

Questi impianti producono volumi discontinui ma concentrati, legati alle campagne di lavorazione. Il rifiuto va stoccato in serbatoi rivestiti e avviato a trattamento chimico fisico o termico presso impianti autorizzati. La gestione rifiuti con RENTRI aiuta a ricostruire il legame tra lotto lavorato, quantità prodotta e destinazione finale.

Bonifica di ex officine del gas

Le vecchie officine del gas illuminante producevano gas da carbone e trattavano il catrame in loco con processi acidi. Nei siti dismessi restano vasche, serbatoi interrati e cisterne che contengono ancora fanghi catramosi a pH molto basso. L'impresa di bonifica che svuota questi manufatti si trova a gestire un materiale che, per origine e composizione, ricade nel codice 05.06.01*.

Il caso è particolare perché il rifiuto nasce da un processo storico, non da una produzione in corso. Servono caratterizzazione preliminare, mezzi con cisterne compatibili e un piano di conferimento definito prima dello scavo. Un gestionale RENTRI permette di seguire ogni carico dal cantiere all'impianto di destinazione.

Non hai ancora Rifiù?

Scarica l'app per partecipare al programma Rifiù è gratis e utilizzare tutti i servizi.

Rifiù newsletter

Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti