03.01.01 · 2026-09-28 · 12:41:35
Il codice EER 03.01.01 classifica gli scarti di corteccia e sughero della lavorazione del legno. Origine del rifiuto, attività che lo producono e note per la gestione rifiuti con RENTRI.
scarti di corteccia e sughero
Il codice EER 03.01.01 identifica gli scarti di corteccia e sughero generati nelle fasi di lavorazione del legno. Rientra nel capitolo 03, dedicato ai rifiuti della lavorazione del legno e della produzione di pannelli, mobili, polpa, carta e cartone, e nel sottogruppo 03.01, che raccoglie i rifiuti della lavorazione del legno e della produzione di pannelli e mobili.
La voce copre due materiali affini per origine. La corteccia viene rimossa dai tronchi prima della segagione o della sfogliatura, con scortecciatrici meccaniche o a mano, e si accumula in volumi consistenti nei piazzali. Il sughero deriva dalla corteccia della quercia da sughero e produce scarti nelle operazioni di bollitura, rifilatura, fustellatura dei tappi e macinazione. In entrambi i casi si tratta di materiale vegetale non trattato, privo di colle, vernici o impregnanti.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco. Va tenuto distinto dal 03.01.05, che riguarda segatura, trucioli e residui di taglio, e dal 03.01.04*, riservato ai residui della stessa famiglia che contengono sostanze pericolose. Se la corteccia o il sughero arrivano da legno già trattato con prodotti chimici, il 03.01.01 non è più la voce corretta e va valutata una classificazione diversa.
Per chi tiene il registro sul RENTRI la voce va riportata con il codice a sei cifre e la descrizione ufficiale. Un gestionale RENTRI che precompila la descrizione e memorizza il codice per le annotazioni ricorrenti riduce gli errori di trascrizione, frequenti quando lo stesso rifiuto viene registrato più volte al mese.
La segheria è il produttore tipico del codice 03.01.01. I tronchi arrivano dal bosco con la corteccia e passano nella scortecciatrice prima di andare al carro di taglio. La corteccia staccata cade su un nastro e finisce in un cassone o in un mucchio a terra, spesso insieme a terra e sassi trascinati dal tronco.
Le quantità dipendono dalle specie lavorate: conifere e latifoglie a corteccia spessa producono volumi elevati per ogni metro cubo segato. Il materiale è umido e pesante, quindi la pesatura in uscita conta più della stima a volume.
Chi lavora con un software per RENTRI registra questo codice a cadenza fissa, in genere a ogni ritiro del cassone, con destinazione impianti di compostaggio o recupero energetico.
Nel sugherificio le plance di sughero grezzo vengono bollite, stagionate, rifilate e poi fustellate per ottenere i tappi. Ogni fase lascia scarti: la parte legnosa esterna della plancia, i bordi rifilati, il reticolo residuo dopo la fustellatura e le polveri della rettifica. Tutto questo rientra nel codice 03.01.01 finché il sughero è naturale e non è stato incollato o trattato.
Gran parte degli scarti viene macinata e reimpiegata in granulati e agglomerati, ma la frazione che esce dallo stabilimento come rifiuto va registrata. Con un gestionale RENTRI il sugherificio distingue il sughero naturale da eventuali scarti di agglomerato con leganti, che richiedono una valutazione a parte.
Gli impianti che producono pannelli di particelle o fibre ricevono tronchi tondi, cimali e legno di scarto. Il tondame passa in scortecciatura prima della cippatura, perché la corteccia peggiora la qualità del pannello e consuma resina in eccesso. La corteccia separata è il rifiuto 03.01.01 di questo processo.
Molti stabilimenti la bruciano nelle proprie caldaie per essiccare le fibre, ma quando l'impianto termico non è disponibile o la corteccia eccede il fabbisogno il materiale esce come rifiuto verso terzi. Per la gestione rifiuti con RENTRI il produttore indica il codice 03.01.01 nel registro e nel formulario, tenendolo separato dal 03.01.05 destinato a trucioli e segatura.