Cosa rientra nel codice EER 02.05.02, perché i fanghi del trattamento in loco degli effluenti dell’industria lattiero-casearia non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi da trattamento in loco degli effluenti
Il codice EER 02.05.02 identifica i fanghi che si producono quando un caseificio depura in loco le proprie acque reflue. Sono fanghi biologici e di chiarificazione, la frazione solida separata dai reflui ricchi di sostanza organica della lavorazione del latte prima dello scarico.
In pratica vi rientrano i fanghi biologici del depuratore, i fanghi di flottazione, chiarificazione e sedimentazione, la biomassa di scarto, il fango disidratato e la torta di fango da filtropressa, i fanghi centrifugati dei reflui caseari. È materiale organico della depurazione. Il siero e il latticello sono molto ricchi di lattosio e di proteine, e il carico organico dei reflui di un caseificio può essere elevato.
Nell’elenco europeo la voce sta nel sottocapitolo 02.05, dedicato ai rifiuti dell’industria lattiero-casearia. Va tenuta distinta dagli scarti di prodotto non idoneo (02.05.01), che sono latte e derivati scartati: qui l’origine è la depurazione degli effluenti.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, perché il refluo caseario è di natura organica; la classificazione non esime dalla caratterizzazione quando serve, per decidere l’avvio a recupero agronomico o a smaltimento. Per un caseificio o un’industria lattiero-casearia, un gestionale RENTRI che registri i fanghi di depurazione in uscita, con peso e destinatario, se l’attività rientra tra i soggetti obbligati, aiuta a collegarli ai volumi di latte lavorati.
Un caseificio che depura in loco le acque reflue della lavorazione del latte produce in continuità fanghi biologici e di flottazione, ricchi di sostanza organica.
Le quantità dipendono dal carico organico dei reflui e dai volumi di latte lavorati. Il fango va disidratato e stoccato in modo idoneo prima del conferimento, tenendolo distinto dai prodotti scartati.
Con un software per RENTRI il caseificio registra le uscite di fango disidratato per periodo, con peso e destinatario, e annota la quota avviata a recupero agronomico dopo le analisi.
Un’industria lattiero-casearia genera reflui ad alto carico organico, depurati prima dello scarico. Dal trattamento restano fanghi biologici e di chiarificazione, un flusso ricorrente legato all’intensità della lavorazione.
La caratterizzazione orienta l’avvio a recupero agronomico o a smaltimento. Il fango si disidrata e si accumula in un’area coperta e ben drenata, in attesa del ritiro, per evitare percolati e odori.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’industria lattiero-casearia di collegare le quantità di fango ai periodi di maggiore lavorazione, e di conservare le caratterizzazioni di ogni lotto.
Un impianto che destina i fanghi di depurazione dei caseifici al recupero agronomico li caratterizza e li avvia ai terreni o al compostaggio, data la natura organica. Il fango caseario diventa così una risorsa.
La verifica della provenienza e della natura del materiale in ingresso è essenziale per il corretto reimpiego. I volumi dipendono dai reflui trattati dai caseifici serviti.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto di recupero agronomico a registrare ogni carico con il produttore e l’analisi, e a collegare il fango ricevuto ai terreni su cui viene impiegato.