EER 02.05.01 scarti lattiero-caseari: gestione con RENTRI

02.05.01 · 2026-09-28 · 12:28:21

Codice EER 02.05.01

scarti lattiero-caseari inutilizzabili e gestione con RENTRI

Il codice EER 02.05.01 identifica latte, panna, yogurt, formaggi e semilavorati caseari non più idonei al consumo o alla trasformazione. Cosa comprende, cosa esclude e come si registra nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione

Inquadramento

Il codice 02.05.01 raccoglie i prodotti e i semilavorati lattiero-caseari che non possono più essere venduti né rimessi in lavorazione. Latte scaduto o coagulato, panna avariata, yogurt e formaggi con lotto respinto, cagliata fuori specifica, burro irrancidito, siero non conforme: la descrizione ufficiale li accomuna sotto un unico criterio, l'inidoneità al consumo e alla trasformazione.

La collocazione nel capitolo 02 dipende dall'origine: sono rifiuti della preparazione e lavorazione di alimenti, e il sottogruppo 02.05 li circoscrive all'industria lattiero-casearia. Questo distingue il codice dai rifiuti alimentari generici di mense e ristorazione (20.01.08) e dai fanghi di depurazione dello stesso settore (02.05.02). Il codice descrive il prodotto scartato, non l'acqua di lavaggio né il residuo di trattamento.

Il rifiuto non è pericoloso e non porta asterisco. Resta comunque un materiale organico ad alta deperibilità, spesso liquido o semiliquido, che fermenta e produce odori in tempi brevi. Il deposito in azienda richiede contenitori adeguati e tempi di conferimento coerenti con la natura del materiale.

Sul piano documentale il produttore attribuisce il codice nel registro cronologico e nel formulario. Chi lavora con un software per RENTRI trova il 02.05.01 nell'anagrafica dei codici e lo associa alle unità locali del caseificio o dello stabilimento, con lo stato fisico corretto e la destinazione, di norma recupero tramite compostaggio o digestione anaerobica e, dove non praticabile, smaltimento.

Caseificio artigianale

Un caseificio di piccole dimensioni lavora latte fresco ogni giorno e non sempre riesce a collocare tutta la produzione. Le cagliate che non raggiungono il pH o la consistenza attesa, le forme con difetti di crosta o gonfiore, la ricotta invenduta oltre la shelf life e il latte respinto in accettazione per acidità elevata finiscono tutti nel 02.05.01.

La quantità è variabile, con picchi stagionali, e il materiale va tenuto separato dagli imballaggi e dai reflui di lavaggio. In un gestionale RENTRI il caseificio registra questi scarti come rifiuto non pericoloso, in stato fisico solido o fangoso a seconda del prodotto, e li avvia in genere a compostaggio o ad impianti a biogas.

Centrale del latte e confezionamento yogurt

Uno stabilimento che pastorizza latte e produce yogurt genera 02.05.01 in più punti del ciclo. All'ingresso, i lotti di latte crudo fuori parametro vengono respinti dal controllo qualità. In linea, gli avvii e i cambi di ricetta producono semilavorati misti non recuperabili. A valle, i resi dalla distribuzione per scadenza ravvicinata tornano in stabilimento e vengono svuotati dal confezionamento.

Qui i volumi sono importanti e spesso liquidi, raccolti in cisterne dedicate. La gestione rifiuti con RENTRI richiede di tenere distinta la frazione prodotto dal contenitore in plastica o cartone, che segue i codici del capitolo 15, e di registrare i movimenti con la cadenza prevista per il registro cronologico.

Burrificio e lavorazione panna

La produzione di burro e panna parte da creme di affioramento o di centrifuga con margini di tolleranza stretti. Panna che ha superato la temperatura di conservazione, burro con irrancidimento rilevato all'analisi sensoriale, latticello non conforme e partite fuori specifica per carica batterica rientrano nel 02.05.01 come scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione.

Il materiale è grasso e tende a separarsi, quindi lo stabilimento prevede stoccaggi refrigerati e conferimenti frequenti. Nel software per RENTRI il codice viene associato alla linea produttiva di origine, con annotazione dello stato fisico, in modo che formulario e registro riportino dati coerenti quando il carico parte verso l'impianto di recupero.

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