Cosa rientra nel codice EER 17.08.02, cosa sono i materiali a base di gesso non pericolosi, come il cartongesso, e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
materiali da costruzione a base di gesso, diversi da quelli di cui alla voce 17 08 01
Il codice EER 17.08.02 identifica i materiali da costruzione a base di gesso diversi da quelli della voce 17.08.01*, cioè privi di contaminazioni pericolose. È soprattutto il cartongesso, formato da un’anima di gesso rivestita di cartone, ma anche intonaci di gesso, lastre e blocchi di gesso.
In pratica vi rientrano gli sfridi di posa delle lastre, le pareti e i controsoffitti demoliti, le lastre rotte o danneggiate, i residui di rasature e di stucchi. Il gesso è riciclabile: si separa dal cartone e rientra nella produzione di nuovo gesso, ma deve essere tenuto pulito e asciutto. Il gesso è riciclabile all’infinito, ma solo se resta pulito e asciutto.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 17.08 ed è la gemella non pericolosa della 17.08.01*. Non va mescolato alle macerie di calcestruzzo, perché il solfato disturba il riciclo degli inerti. La discarica lo richiede in celle separate.
Il codice non porta asterisco, ma il cartongesso va stoccato al coperto e separato dagli altri rifiuti di cantiere. Per un’impresa di finiture, un software per RENTRI che registri il cartongesso in un flusso a parte aiuta a mostrare le quantità avviate a riciclo e a separare questa voce da quella contaminata.
La posa di pareti e controsoffitti produce ritagli di lastre in quantità. Il materiale si conserva al riparo dall’umidità fino al ritiro. Il cassone dedicato si copre, per tenere asciutto il gesso. I ritagli di posa si accumulano rapidamente.
Gli scarti si raccolgono in cassoni o in big bag dedicati e si inviano a impianti di riciclo del gesso. Le lastre vengono tagliate e smontate senza frantumarle, per ridurre la polvere.
Con un gestionale RENTRI il cartongessista registra i ritiri per cantiere e conserva le pesature.
Le ristrutturazioni di uffici, negozi e appartamenti rimuovono pareti e controsoffitti in cartongesso, in volumi anche notevoli. La demolizione selettiva consente di recuperare il gesso pulito prima del resto.
Il cartongesso si separa da metalli, isolanti e cavi e si conferisce a impianti di riciclo; il gesso va tenuto lontano dalle macerie. Cavi, isolanti e profili metallici si tolgono prima del conferimento.
La gestione rifiuti con RENTRI aiuta l’impresa a mostrare le quote di recupero nei cantieri, utili anche per i criteri ambientali minimi.
Gli impianti specializzati separano la carta dal gesso, lo macinano e lo reimmettono nella produzione di lastre o di cemento. Il gesso riciclato torna nella produzione di lastre o di cemento, con risparmio di materia prima. La carta recuperata si riutilizza nella cartiera.
Ogni carico si controlla all’ingresso per escludere impurità e materiali contaminati. I carichi con troppa umidità o con impurità si respingono.
Un software per RENTRI consente all’impianto di collegare ogni lotto al produttore e di mostrare la resa del riciclo.