Cosa rientra nel codice EER 16.05.08*, perché le sostanze chimiche organiche di scarto contenenti o costituite da sostanze pericolose sono rifiuti pericolosi e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
sostanze chimiche organiche di scarto contenenti o costituite da sostanze pericolose
Il codice EER 16.05.08* identifica le sostanze chimiche organiche di scarto contenenti o costituite da sostanze pericolose. Sono prodotti chimici a base di carbonio che non sono più utilizzabili: solventi puri, monomeri, resine, ammine, alcoli, additivi e intermedi, scaduti, inutilizzati, non conformi o dismessi, anche in quantità industriali.
In pratica vi rientrano i fusti di solventi, di resine e di additivi scaduti, i monomeri e gli indurenti non più utilizzabili, i prodotti per la pulizia e la manutenzione professionali, i liquidi infiammabili di cui non si conosce l’origine e le sostanze organiche trovate in siti abbandonati. Sono spesso infiammabili e nocive. Le sostanze organiche di scarto comprendono solventi, vernici, resine, additivi e prodotti per la pulizia.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.05. Si distingue dalle sostanze di laboratorio della voce 16.05.06* e dalle sostanze inorganiche della voce 16.05.07*. Se il prodotto è un solvente esausto da lavorazione, si usano i codici del capitolo 14.
L’asterisco segnala la pericolosità: i prodotti vanno conservati nei contenitori originali, ben chiusi, lontano da fonti di innesco, e consegnati a ditte autorizzate. Per un’industria con magazzino di prodotti organici, un software per RENTRI che registri i ritiri di prodotti scaduti con data e destinatario aiuta a tenere sotto controllo le giacenze.
Le aziende che producono vernici, adesivi, plastiche e cosmetici hanno giacenze di prodotti organici che scadono, si degradano o non servono più. Il magazzino deve controllare le scadenze. Il rischio di incendio è rilevante, e i locali di stoccaggio devono avere ventilazione e presidi.
I prodotti scaduti si isolano, si inventariano e si consegnano a ditte autorizzate; la vendita al produttore o la riformulazione, quando possibile, riducono il rifiuto.
Con un gestionale RENTRI l’azienda registra le uscite di prodotti scaduti per famiglia, e tiene a portata di mano le schede.
Chi sgombera fabbriche dismesse trova fusti e contenitori di prodotti organici ignoti. La caratterizzazione serve a classificarli e a smaltirli. La bonifica di un sito abbandonato comincia dall’inventario di ciò che c’è. I fusti di origine ignota si trattano come contenuto sconosciuto fino all’analisi, con cautele sull’infiammabilità.
I fusti si campionano, si analizzano e si consegnano a ditte autorizzate; la scheda di caratterizzazione descrive il contenuto.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impresa di mantenere un registro dei fusti recuperati per reparto.
I distributori di prodotti chimici hanno giacenze scadute o rese dai clienti, in quantità variabili, da avviare a smaltimento. Le rivendite possono ricevere resi da clienti o scaduti nei magazzini, in quantità che variano molto. Gli ordini di smaltimento tengono conto della compatibilità tra i prodotti, per non mescolare sostanze reattive.
Il responsabile mantiene l’inventario aggiornato e richiede il ritiro quando le giacenze scadute raggiungono volumi significativi.
Un software per RENTRI aiuta la rivendita a documentare i ritiri periodici e a conservare le schede di sicurezza.