Cosa rientra nel codice EER 06.04.04*, perché i rifiuti contenenti mercurio sono particolarmente pericolosi e quali attività li producono, dagli impianti cloro-soda alla chimica inorganica. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti contenenti mercurio
Il codice EER 06.04.04* identifica i rifiuti contenenti mercurio che si producono nei processi chimici inorganici e nelle lavorazioni in cui il mercurio è presente come componente o contaminante. Sono residui, fanghi, soluzioni o materiali contaminati in cui il mercurio rende il materiale pericoloso.
In pratica vi rientrano i residui mercuriali degli impianti cloro-soda a celle di mercurio, i fanghi e le soluzioni contenenti mercurio, gli scarti di processo e i materiali contaminati da composti del mercurio. È materiale tossico, pericoloso per la salute e per l’ambiente, con un metallo volatile e persistente. Il mercurio si disperde facilmente come vapore e come goccioline, e nei siti storici può essersi infiltrato nei materiali di costruzione e nel terreno.
Nell’elenco europeo la voce sta nel sottocapitolo 06.04, dedicato ai rifiuti contenenti metalli diversi da quelli del sottocapitolo 06.03. Va tenuta distinta dai rifiuti contenenti arsenico (06.04.03*) e da quelli contenenti altri metalli pesanti (06.04.05*): qui il metallo determinante è il mercurio.
L’asterisco segnala la pericolosità: la tossicità e la volatilità del mercurio impongono di raccogliere questi rifiuti in contenitori chiusi a tenuta, di evitarne la dispersione e di conferirli a impianti autorizzati al recupero o alla stabilizzazione del mercurio. Per un impianto cloro-soda, uno stabilimento chimico o un depuratore, un software per RENTRI che registri i residui mercuriali in uscita, con peso, analisi e destinatario, aiuta a collegarli ai reparti da cui derivano.
Un impianto cloro-soda che usa o ha usato celle a mercurio genera residui mercuriali, fanghi e materiali contaminati durante l’esercizio e nelle operazioni di dismissione delle celle. Questi rifiuti contenenti mercurio rientrano in questo codice.
I materiali vengono raccolti in contenitori chiusi a tenuta per evitare la dispersione dei vapori e conferiti a impianti autorizzati al recupero del mercurio; la caratterizzazione guida la destinazione e i protocolli di sicurezza.
Con un gestionale RENTRI l’impianto cloro-soda registra le uscite di fanghi e di materiali contaminati da mercurio per periodo, con peso e destinatario, e conserva le analisi di caratterizzazione.
Un impianto chimico che impiega o produce composti del mercurio, ad esempio come catalizzatori, genera residui di reazione, soluzioni esauste e materiali contaminati contenenti mercurio. Questi scarti rientrano in questo codice.
I residui vengono raccolti in contenitori dedicati a tenuta e conferiti a impianti autorizzati al recupero o alla stabilizzazione; la gestione separata e il contenimento sono indispensabili per la sicurezza.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto chimico con composti del mercurio di collegare i catalizzatori esausti e i residui alla linea di origine, con le schede dei composti usati.
Un impianto di abbattimento dei fumi o di trattamento dei reflui concentra il mercurio nei fanghi, nei carboni attivi esausti e nelle polveri raccolte. Questi residui contenenti mercurio rientrano in questo codice.
I materiali vengono raccolti in contenitori chiusi a tenuta e conferiti a impianti autorizzati al recupero del mercurio; la caratterizzazione è essenziale per la corretta gestione.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di abbattimento fumi o di trattamento reflui a registrare i carboni attivi e i fanghi mercuriali sostituiti, con la data e l’impianto di recupero.