Cosa rientra nel codice EER 06.04.03*, perché i rifiuti contenenti arsenico sono particolarmente pericolosi e quali attività li producono, dalla metallurgia non ferrosa alla chimica inorganica. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti contenenti arsenico
Il codice EER 06.04.03* identifica i rifiuti contenenti arsenico che si producono nei processi chimici inorganici e nelle lavorazioni in cui l’arsenico è presente come componente o contaminante. Sono residui, fanghi, polveri o soluzioni in cui l’arsenico rende il materiale pericoloso, da gestire come rifiuto.
In pratica vi rientrano i residui arsenicali della metallurgia non ferrosa, le polveri e i fanghi di abbattimento contenenti arsenico, gli scarti della chimica dell’arsenico e i materiali contaminati da composti arsenicali. È materiale tossico, pericoloso per la salute e per l’ambiente. L’arsenico si trova nei minerali di rame e di piombo, e durante la fusione passa nelle polveri e nei fanghi di abbattimento dei fumi.
Nell’elenco europeo la voce sta nel sottocapitolo 06.04, dedicato ai rifiuti contenenti metalli diversi da quelli del sottocapitolo 06.03. Va tenuta distinta dai rifiuti contenenti mercurio (06.04.04*) e da quelli contenenti altri metalli pesanti (06.04.05*): qui il metallo determinante è l’arsenico.
L’asterisco segnala la pericolosità: la tossicità dell’arsenico impone di raccogliere questi rifiuti in contenitori chiusi a tenuta, di contenere le polveri, di tenerli separati e di conferirli a impianti autorizzati al trattamento e alla stabilizzazione. Per un impianto metallurgico, uno stabilimento chimico o un depuratore industriale, un gestionale RENTRI che registri i residui arsenicali in uscita, con peso, analisi e destinatario, aiuta a tenerli separati dagli altri flussi.
Un impianto metallurgico che lavora minerali e metalli non ferrosi come rame e piombo genera residui arsenicali, perché l’arsenico accompagna spesso questi minerali. Polveri di abbattimento, fanghi e residui contenenti arsenico rientrano in questo codice.
I materiali vengono raccolti in contenitori chiusi per contenere le polveri e conferiti a impianti autorizzati al trattamento e alla stabilizzazione; la caratterizzazione guida la destinazione e i protocolli di sicurezza.
Con un software per RENTRI l’impianto metallurgico registra le uscite di polveri e fanghi arsenicali per periodo, con peso e destinatario, e archivia le caratterizzazioni sul contenuto di arsenico.
Un impianto chimico che impiega o produce composti dell’arsenico genera residui di reazione, soluzioni esauste e materiali contaminati contenenti arsenico. Questi scarti di processo rientrano in questo codice.
I residui vengono raccolti in contenitori dedicati a tenuta e conferiti a impianti autorizzati al trattamento; la gestione separata e il contenimento sono indispensabili per la sicurezza.
La gestione rifiuti con RENTRI consente allo stabilimento chimico di collegare i residui di reazione ai lotti sintetizzati, e di conservare le schede dei composti dell’arsenico impiegati.
Un impianto di trattamento delle acque o di abbattimento dei fumi industriali concentra l’arsenico nei fanghi e nelle polveri raccolte. Questi residui contenenti arsenico rientrano in questo codice e vanno gestiti con attenzione.
I fanghi e le polveri vengono raccolti in contenitori chiusi e conferiti a impianti autorizzati alla stabilizzazione; la caratterizzazione è essenziale per la corretta gestione.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto di trattamento acque o di abbattimento fumi a registrare ogni carico di fango arsenicale, con la data, il peso e l’impianto di stabilizzazione.