EER 05.07.02 rifiuti contenenti zolfo e gestione RENTRI

05.07.02 · 2026-09-28 · 13:55:04

Codice EER 05.07.02 rifiuti contenenti zolfo

Rifiuti con zolfo dalla purificazione del gas, dall'impianto al RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 05.07.02, perché i rifiuti contenenti zolfo della purificazione e del trasporto del gas naturale non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti contenenti zolfo

Inquadramento

Il codice EER 05.07.02 identifica i rifiuti contenenti zolfo che si producono nella purificazione del gas naturale. Il gas può contenere composti solforati, rimossi nei trattamenti di desolforazione; i residui ricchi di zolfo di questi processi rientrano in questo codice.

In pratica vi rientrano i residui solidi contenenti zolfo dei processi di desolforazione del gas, i materiali adsorbenti esausti ricchi di zolfo e i sottoprodotti del recupero dello zolfo dal gas. È materiale a prevalenza di zolfo, privo di caratteristiche di pericolo in condizioni ordinarie. Il gas grezzo dei giacimenti può contenere quote variabili di idrogeno solforato, che si rimuove con adsorbimento o con lavaggi.

Nell’elenco europeo la voce sta nel sottocapitolo 05.07, dedicato ai rifiuti della purificazione e del trasporto del gas naturale. Va tenuta distinta dai rifiuti contenenti mercurio (05.07.01*), che sono pericolosi: qui si tratta dei residui di zolfo, non pericolosi. È simile ai rifiuti di zolfo della raffinazione (05.01.16).

Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, trattandosi di residui a prevalenza di zolfo; lo zolfo recuperato è spesso valorizzato come materia prima per l’industria chimica, mentre i residui non recuperabili sono avviati a destino. Per un impianto di trattamento del gas, un gestionale RENTRI che registri i residui di zolfo in uscita, con peso e destinatario, aiuta a separare la parte valorizzata dagli scarti.

Impianto di desolforazione del gas naturale

Un impianto che desolfora il gas naturale rimuove i composti solforati per renderlo idoneo all’uso, producendo residui e materiali adsorbenti esausti ricchi di zolfo.

Lo zolfo recuperato viene spesso valorizzato come materia prima, mentre i residui non recuperabili sono raccolti e avviati a destino. I volumi dipendono dal contenuto di zolfo del gas trattato.

Con un software per RENTRI l’impianto di desolforazione registra gli adsorbenti esausti per ciclo di rigenerazione, con peso e data, e archivia le analisi di accompagnamento.

Impianto di recupero dello zolfo dal gas

Un impianto che recupera lo zolfo dal gas naturale trasforma i composti solforati in zolfo elementare commerciabile, generando residui e materiali di scarto contenenti zolfo.

La gestione prevede il recupero dello zolfo valorizzabile e l’avvio a destino dei residui, tenendoli distinti dai rifiuti contenenti mercurio.

La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto di recupero dello zolfo dal gas di collegare gli scarti in uscita alla produzione di zolfo elementare, e di documentare la resa.

Industria chimica che valorizza lo zolfo del gas

Un’industria chimica che impiega lo zolfo recuperato dalla purificazione del gas come materia prima può gestire residui contenenti zolfo non idonei alla valorizzazione.

La gestione prevede la separazione dello zolfo utilizzabile dai residui, con avvio a destino di questi ultimi. La verifica della natura del materiale orienta la classificazione.

Un gestionale RENTRI aiuta l’industria chimica a registrare gli scarti di zolfo che non può valorizzare, con il fornitore di provenienza e la scelta di smaltimento.

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