05.07.01* · 2026-09-28 · 13:53:35
Il codice EER 05.07.01* identifica i rifiuti contenenti mercurio generati dalla purificazione e dal trasporto del gas naturale. Cosa sono, chi li produce e come si registrano nella gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti contenenti mercurio
Il codice EER 05.07.01* copre i rifiuti contenenti mercurio che si formano quando il gas naturale viene depurato e trasportato. Il mercurio è presente in tracce in molti giacimenti, allo stato elementare o come composti volatili, e va rimosso prima degli impianti criogenici e degli scambiatori in alluminio, dove anche poche parti per miliardo provocano corrosione e infragilimento delle leghe.
Il rifiuto più frequente è il letto adsorbente esausto: carbone attivo impregnato di zolfo, zeoliti o allumine drogate che catturano il metallo e a fine ciclo vengono scaricate dai reattori. Rientrano nello stesso codice le condense, le morchie e i fanghi raccolti in separatori e filtri dove il mercurio si concentra, oltre ai residui di pulizia di tubazioni e apparecchi che nel tempo hanno accumulato depositi metallici.
Il capitolo 05 raccoglie i rifiuti della raffinazione del petrolio, della purificazione del gas naturale e del trattamento pirolitico del carbone. Il sottogruppo 05.07 isola la filiera del gas, dalla depurazione al trasporto in rete. La collocazione dipende quindi dall'origine di processo e non dal solo contenuto di mercurio.
L'asterisco segnala una voce pericolosa assoluta. Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice va riportato sempre con l'asterisco, nel registro cronologico e nei formulari, e il gestionale RENTRI deve trattarlo come pericoloso in ogni fase, dal deposito temporaneo al conferimento all'impianto autorizzato.
Una centrale di trattamento riceve il gas grezzo dai pozzi e lo porta alle specifiche di rete: disidratazione, rimozione di CO2 e H2S, abbattimento del mercurio. Quest'ultima fase avviene in colonne caricate con adsorbenti a base di zolfo o solfuri metallici, dimensionate per anni di esercizio.
Quando il letto si satura viene scaricato e diventa rifiuto 05.07.01*, spesso in quantità di diverse tonnellate per singola sostituzione. Allo stesso codice vanno le condense degli slug catcher e i fanghi dei filtri a valle, se il mercurio vi si è concentrato.
Per lo stabilimento la tracciabilità passa da un software per RENTRI capace di gestire carichi discontinui ma molto pesanti, con dati di analisi allegati a ogni partita.
Chi gestisce metanodotti e stazioni di compressione non depura il gas, ma lo movimenta per centinaia di chilometri. Il mercurio residuo, anche a livelli molto bassi, tende a depositarsi nei punti freddi, nei filtri a cartuccia, nei separatori di condensa e nelle tasche di misura.
Durante le fermate programmate gli operatori estraggono cartucce filtranti, spurgano condense e raschiano depositi dai collettori: questi materiali, quando le analisi confermano la presenza del metallo, ricadono nel codice 05.07.01*.
La produzione è distribuita su molti siti e concentrata in pochi giorni all'anno. Un gestionale RENTRI con anagrafiche per ogni unità locale evita che un fusto di condensa prodotto in una stazione remota resti fuori dal registro cronologico.
I contractor che intervengono su impianti oil and gas si trovano a gestire rifiuti al mercurio quando svolgono attività di sostituzione dei letti adsorbenti, pulizia idrodinamica di scambiatori, decontaminazione di apparecchi prima della rottamazione o smontaggio di linee dismesse.
Il materiale rimosso, dalle acque di lavaggio alle scaglie di ossido, dai residui di sabbiatura ai pezzi di tubazione con depositi non asportabili, va classificato caso per caso e, se contiene mercurio e proviene dalla filiera del gas, prende il codice 05.07.01*.
Qui la questione centrale è stabilire chi figura come produttore del rifiuto, il committente o l'appaltatore, e riportarlo correttamente nel formulario. Il software per RENTRI usato dall'impresa deve consentire di operare per conto di più siti e committenti senza confondere le posizioni.