Cosa rientra nel codice EER 05.07.01*, perché i rifiuti contenenti mercurio della purificazione e del trasporto del gas naturale sono un rifiuto pericoloso e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti contenenti mercurio
Il codice EER 05.07.01* identifica i rifiuti contenenti mercurio che si producono nella purificazione e nel trasporto del gas naturale. Il gas naturale può contenere tracce di mercurio, rimosse con letti adsorbenti dedicati per proteggere gli impianti; questi materiali esausti diventano rifiuto pericoloso.
In pratica vi rientrano i letti adsorbenti esausti impiegati per rimuovere il mercurio dal gas, i materiali filtranti e i residui contaminati da mercurio degli impianti di trattamento del gas e i depositi mercuriali rimossi dalle apparecchiature. È materiale contaminato da mercurio, pericoloso. Il mercurio nel gas naturale è presente in tracce, ma si accumula sulle apparecchiature in alluminio e le danneggia, per cui viene rimosso con letti adsorbenti.
Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 05.07, dedicato ai rifiuti della purificazione e del trasporto del gas naturale, nel capitolo 05. Va tenuta distinta dai rifiuti contenenti zolfo (05.07.02), che non sono pericolosi: qui la pericolosità deriva dal mercurio, metallo pesante tossico.
L’asterisco segnala la pericolosità: il mercurio è un metallo pesante tossico e volatile, quindi questi rifiuti vanno raccolti in contenitori ermetici e idonei, non dispersi e conferiti a impianti autorizzati al recupero o alla stabilizzazione del mercurio. Per un impianto di purificazione del gas o per una stazione di trasporto, un gestionale RENTRI che registri i letti adsorbenti esausti, con peso e destinatario, aiuta a collegarli alla sostituzione programmata.
Un impianto che purifica il gas naturale impiega letti adsorbenti per rimuovere le tracce di mercurio e proteggere le apparecchiature. Una volta esausti, questi letti sono contaminati da mercurio e diventano un rifiuto pericoloso.
Il materiale va raccolto in contenitori ermetici e idonei e conferito a impianti autorizzati al recupero o alla stabilizzazione del mercurio, con procedure dedicate per la tossicità. I volumi dipendono dal gas trattato.
Con un software per RENTRI l’impianto di purificazione registra ogni sostituzione dei letti adsorbenti con peso e data, e archivia i documenti dell’impianto di recupero o di stabilizzazione.
Una stazione di trattamento e trasporto del gas naturale può accumulare depositi mercuriali nelle apparecchiature e nei filtri, che vanno rimossi durante le manutenzioni. Questi residui contaminati da mercurio rientrano in questo codice.
La raccolta avviene con procedure dedicate e contenitori ermetici, con conferimento a impianti autorizzati. La tempestività e la sicurezza sono essenziali data la tossicità del mercurio.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla stazione di trattamento del gas di collegare i depositi mercuriali asportati alla manutenzione, con il luogo di prelievo e la ditta incaricata.
Un impianto autorizzato al recupero e alla stabilizzazione del mercurio riceve i letti adsorbenti e i materiali contaminati dalla purificazione del gas per estrarre o immobilizzare il mercurio. Il rifiuto mercuriale è la materia prima di questo trattamento.
La tracciabilità accompagna ogni conferimento di un rifiuto particolarmente critico. Il mercurio recuperato torna al mercato dopo la distillazione, mentre il residuo non recuperabile viene stabilizzato prima dello smaltimento definitivo.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto di recupero e stabilizzazione a registrare ogni partita con il produttore e l’analisi, e a collegare il mercurio ottenuto ai lotti ricevuti.