Cosa rientra nel codice EER 16.03.06, perché i rifiuti organici fuori specifica privi di sostanze pericolose non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono, dall’industria chimica ai magazzini di prodotti. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti organici diversi da quelli di cui alla voce 16 03 05
Il codice EER 16.03.06 identifica i prodotti e i materiali organici fuori specifica o inutilizzati che non contengono sostanze pericolose. Sono prodotti organici scaduti o non conformi che, per la loro composizione, non rientrano tra i rifiuti pericolosi.
In pratica vi rientrano le resine, le colle, gli adesivi e le vernici non pericolosi, i prodotti organici scaduti o inutilizzati, la merce invendibile e le rimanenze di magazzino di natura organica, insieme ai lotti non conformi privi di caratteristiche di pericolo. È materiale che esce dal ciclo produttivo o dal magazzino senza presentare pericolosità. Una resina o una colla non pericolosa può comunque indurire nel barattolo, e in quel caso diventa un blocco solido da portare in discarica.
È la versione non pericolosa dei rifiuti organici e va tenuta distinta dal 16.03.05*, che raccoglie gli organici contenenti sostanze pericolose; i rifiuti inorganici hanno i codici 16.03.03* e 16.03.04.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, a condizione che il prodotto non presenti caratteristiche di pericolo: è questa la differenza con il 16.03.05*. La classificazione presuppone quindi la verifica della composizione, spesso tramite la scheda di sicurezza. Per un’industria chimica, un deposito o uno stabilimento manifatturiero, un software per RENTRI che registri i prodotti organici non pericolosi consegnati, con peso e destinatario, aiuta a sostenerne la classificazione con le schede.
Un’industria che produce o impiega preparati organici mette da parte prodotti non pericolosi scaduti, lotti non conformi e merce invendibile. Pur non presentando caratteristiche di pericolo, questi materiali non possono essere immessi sul mercato e vanno gestiti come rifiuto.
Il flusso si concentra nelle bonifiche di magazzino e nella dismissione dei prodotti obsoleti. La verifica della composizione, che conferma l’assenza di sostanze pericolose, consente di classificare correttamente il materiale come non pericoloso.
Con un gestionale RENTRI l’industria chimica registra le resine, le colle e le vernici non pericolose scadute, con peso e destinatario, e conserva le schede che escludono sostanze classificate.
Un deposito che gestisce prodotti organici non pericolosi, come alcune resine, colle e vernici, accumula nel tempo merce scaduta o invendibile. Questi prodotti, non pericolosi, vanno comunque avviati a smaltimento o recupero come rifiuto.
Il rifiuto si genera nella rotazione del magazzino e nella dismissione dei prodotti obsoleti. Conservare la documentazione dei prodotti aiuta a confermarne la natura non pericolosa in fase di classificazione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al deposito di prodotti organici di collegare la merce invendibile alle campagne di svuotamento, e di tenere i documenti dei ritiri ordinati per periodo.
Uno stabilimento che impiega materiali organici non pericolosi nei propri processi accumula prodotti scaduti o non più utilizzabili da avviare a smaltimento o recupero. È un flusso legato alla rotazione dei materiali di processo.
La produzione del rifiuto è discontinua e dipende dai cicli di approvvigionamento e dalla durata dei prodotti. Separare questi materiali dagli altri scarti dello stabilimento ne facilita la gestione corretta.
Un software per RENTRI aiuta lo stabilimento manifatturiero a registrare i materiali organici non pericolosi scaduti, con il ciclo di approvvigionamento di origine e la data di ogni consegna.