11.03.02* · 2026-09-28 · 21:41:01
Il codice EER 11.03.02* è la voce residuale del sottogruppo 11.03 e copre i rifiuti solidi e i fanghi da rinvenimento privi di cianuro. Vediamo cosa contiene, chi lo produce e come si inquadra nella gestione rifiuti con RENTRI.
altri rifiuti
Il codice EER 11.03.02* raccoglie i rifiuti solidi e i fanghi generati dai processi di rinvenimento che non rientrano nella voce precedente, la 11.03.01*, riservata ai residui contenenti cianuro. È la voce residuale del sottogruppo 11.03: tutto ciò che nasce dal trattamento termico dei metalli in forma solida o fangosa, e che non porta cianuri, finisce qui.
Il capitolo 11 riguarda il trattamento chimico superficiale e il rivestimento di metalli e altri materiali, oltre all'idrometallurgia non ferrosa. Il rinvenimento, insieme a tempra e ricottura, viene eseguito in forni, bagni di sale, bagni di olio o di polimeri. Al termine dei cicli restano fondi di vasca, croste saline, morchie, polveri di scaglia miste a olio, residui di sali a base di nitrati o nitriti, fanghi di lavaggio dei pezzi.
L'asterisco indica che il codice è pericoloso in modo assoluto: la classificazione è già fissata dall'elenco e non dipende da una caratterizzazione. Le analisi restano comunque utili per individuare le caratteristiche di pericolo rilevanti, che orientano stoccaggio, etichettatura e destinazione. Il produttore deve conoscere la composizione del residuo, perché sali esausti e morchie oleose seguono filiere di recupero o smaltimento diverse. Chi gestisce più codici in reparto trova nel gestionale RENTRI un punto unico per registro e formulari, a patto che la classificazione a monte sia corretta.
L'azienda che esegue tempra e rinvenimento per clienti esterni lavora lotti di acciaio di ogni provenienza, con cicli in forno ad atmosfera controllata, in bagno di sale o in olio. I bagni di sale per il rinvenimento, a base di nitrati e nitriti, si esauriscono e vanno svuotati: croste e fondi di vasca, privi di cianuro, rientrano nel codice 11.03.02*.
Lo stesso vale per le morchie raccolte sul fondo delle vasche di lavaggio, dove si depositano scaglia, sali trascinati e olio. Un impianto di questo tipo produce il rifiuto con continuità e in quantità apprezzabili, per cui la gestione rifiuti con RENTRI entra nella routine di reparto, con pesate e registrazioni a ogni ritiro.
Chi costruisce stampi per pressofusione, punzoni e utensili da taglio ha spesso un reparto interno di trattamento termico, perché il rinvenimento decide durezza finale e tenacità del pezzo. Gli acciai per utensili richiedono rinvenimenti multipli a temperature precise, in bagni di sale oppure in forni sottovuoto con raffreddamento in gas.
I residui sono fondi salini, polveri e fanghi da pulizia delle vasche e delle camere di trattamento, spesso misti a scaglia e tracce di olio. Le quantità sono minori rispetto a un trattamentista puro, ma la classificazione non cambia. Un software per RENTRI aiuta a non perdere traccia dei piccoli conferimenti distribuiti nell'anno.
Le molle in acciaio armonico o legato passano per un rinvenimento dopo l'avvolgimento a freddo, per scaricare le tensioni e stabilizzare le caratteristiche elastiche. Molte fabbriche usano forni a nastro o bagni di sale a bassa temperatura, con lotti che scorrono in continuo.
Dai bagni escono croste e sali esausti; dai forni e dalle vasche di lavaggio successivo restano fanghi con scaglia, ossidi e residui dei lubrificanti di avvolgimento. In assenza di cianuri il rifiuto solido o fangoso è il 11.03.02*. Il ritmo produttivo alto porta a svuotamenti frequenti, e chi tiene registro e formulari su un gestionale RENTRI ha già i dati di lotto per collegare ogni ritiro alla vasca di origine.