Cosa rientra nel codice EER 06.08.02*, perché i rifiuti contenenti clorosilani pericolosi sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, dal silicio ai siliconi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti contenenti clorosilani pericolosi
Il codice EER 06.08.02* identifica i rifiuti contenenti clorosilani pericolosi, cioè composti del silicio con cloro che si formano e si impiegano nella produzione del silicio e dei suoi derivati. Sono sostanze molto reattive, che a contatto con l’umidità sviluppano acido cloridrico.
In pratica vi rientrano i residui di distillazione e di reazione ricchi di clorosilani, i fondi di colonna, i materiali di pulizia degli apparecchi contaminati e le soluzioni di abbattimento. La pericolosità deriva dalla corrosività e dalla reattività con l’acqua. I clorosilani reagiscono con l’umidità liberando acido cloridrico, per cui i residui si tengono sotto gas inerte e si movimentano con apparecchiature chiuse.
Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 06.08, dedicato ai rifiuti della produzione, formulazione, fornitura ed uso del silicio e dei suoi derivati, nel capitolo 06 dei processi chimici inorganici. Si affianca alla voce residuale 06.08.99 per i rifiuti non specificati altrimenti.
L’asterisco segnala la pericolosità: questi rifiuti vanno tenuti al riparo dall’umidità, raccolti in contenitori compatibili e conferiti a impianti autorizzati al trattamento. Per un produttore di silicio e siliconi, una filiera del fotovoltaico o un formulatore di silani, un software per RENTRI che registri i residui in uscita, con peso e destinatario, aiuta a collegarli al lotto di produzione.
La sintesi dei clorosilani e la loro trasformazione in siliconi o in silicio ad alta purezza generano residui di distillazione e fondi di colonna ricchi di composti clorurati del silicio. Questi residui sono rifiuti pericolosi da gestire con cautela.
I residui vengono raccolti in contenitori chiusi e asciutti, spesso sotto gas inerte, e inviati a impianti di trattamento autorizzati dove vengono idrolizzati o neutralizzati in condizioni controllate.
Con un gestionale RENTRI l’impianto di produzione di siliconi registra le uscite di fondi di colonna e di residui per campagna, con peso e destinatario, e conserva le schede di sicurezza.
La filiera del silicio policristallino usato per celle fotovoltaiche e semiconduttori impiega clorosilani come materia prima. Le fasi di purificazione lasciano residui e correnti di scarto con clorosilani non recuperabili.
Gli scarti vengono separati dalle correnti riciclabili, raccolti in apparecchiature dedicate e consegnati a ditte specializzate; il recupero del cloro e del silicio, dove possibile, riduce i volumi da smaltire.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla filiera del silicio policristallino di distinguere nei registri gli scarti riciclabili da quelli consegnati, con la data di ogni ritiro.
Chi formula sigillanti, resine siliconiche e idrorepellenti parte da silani e clorosilani. Lavaggi degli apparecchi, scarti di formulazione e fusti con residui possono contenere composti ancora reattivi.
I materiali vengono raccolti per tipologia, mantenuti chiusi e consegnati a impianti autorizzati; è sconsigliato lavare o diluire il residuo con acqua prima del conferimento.
Un software per RENTRI aiuta il formulatore di sigillanti e di idrorepellenti a registrare i materiali raccolti per tipologia, con i contenitori chiusi e il destinatario autorizzato.