Cosa rientra nel codice EER 16.05.07*, perché le sostanze chimiche inorganiche di scarto contenenti o costituite da sostanze pericolose sono rifiuti pericolosi e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
sostanze chimiche inorganiche di scarto contenenti o costituite da sostanze pericolose
Il codice EER 16.05.07* identifica le sostanze chimiche inorganiche di scarto contenenti o costituite da sostanze pericolose. Sono prodotti chimici di origine minerale che non sono più utilizzabili: acidi, basi, sali, ossidanti, metalli in polvere e composti inorganici in forma commerciale, scaduti, inutilizzati, non conformi o dismessi.
In pratica vi rientrano i fusti e i sacchi di acidi e di basi scaduti, i sali di metalli pesanti non più usati, i perossidi e i cromati inutilizzati, gli ammendanti chimici e i prodotti per piscine e per il trattamento delle acque fuori uso. La pericolosità deriva dal carattere corrosivo, tossico, ossidante o ecotossico. Le sostanze inorganiche di scarto comprendono acidi, basi, sali, ossidanti e riducenti, in giacenze spesso dimenticate nei magazzini.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.05. Si distingue dalle sostanze di laboratorio della voce 16.05.06*, che sono piccole quantità, e dalle sostanze organiche della voce 16.05.08*. Quando il prodotto è un residuo di processo, si usano i codici dei capitoli 06 e 11.
L’asterisco segnala la pericolosità: i prodotti vanno conservati nei contenitori originali, ben chiusi, separati per compatibilità, e consegnati a ditte autorizzate. Per un’industria con un magazzino di prodotti chimici, un software per RENTRI che registri i ritiri di prodotti scaduti, con data e destinatario, aiuta a tenere sotto controllo le giacenze.
Le aziende che usano acidi, basi e sali accumulano nel tempo prodotti scaduti o in eccesso, spesso quando cambia un processo. Il magazzino deve controllare le scadenze.
I prodotti scaduti si isolano, si inventariano e si consegnano a ditte autorizzate; il rimborso al fornitore, quando possibile, evita il costo di smaltimento.
Con un gestionale RENTRI l’industria registra le uscite di prodotti scaduti per famiglia chimica, e conserva le schede di sicurezza.
Chi gestisce piscine e impianti di trattamento acque usa prodotti come ipocloriti, acidi, correttori di pH, flocculanti. Le giacenze scadute o danneggiate diventano rifiuti pericolosi.
Le confezioni si conservano in locali asciutti e separati, e si consegnano a ditte autorizzate; i prodotti incompatibili non vanno mai conservati insieme.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al gestore della piscina di semplificare la registrazione dei pochi ritiri periodici, se rientra tra i soggetti obbligati.
Le rivendite di prodotti chimici e le aziende agricole con concimi e correttivi inorganici hanno giacenze scadute o rese. Anche i fondi di magazzino rientrano. I prodotti incompatibili, come gli acidi e gli ipocloriti, non si conservano vicini, perché l’incidente comporta lo sviluppo di gas tossici.
Il responsabile mantiene l’inventario aggiornato e richiede il ritiro appena individua giacenze scadute o non più utilizzabili.
Un software per RENTRI aiuta la rivendita a documentare i ritiri periodici e a conservare le schede di sicurezza.