Codice EER 10.03.28: acque di raffreddamento alluminio

10.03.28 · 2026-09-28 · 18:40:42

Codice EER 10.03.28

rifiuti dal trattamento delle acque di raffreddamento nella metallurgia dell'alluminio

Il codice EER 10.03.28 identifica i residui non pericolosi del trattamento delle acque di raffreddamento negli impianti di metallurgia termica dell'alluminio. Cosa comprende, chi lo produce e come tenerne traccia nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento, diversi da quelli di cui alla voce 10 03 27

Inquadramento

Il codice EER 10.03.28 raccoglie i residui che si formano quando un impianto di metallurgia termica dell'alluminio tratta le acque usate per il raffreddamento. Si parla di fanghi di decantazione, morchie separate dai disoleatori, residui di filtrazione e depositi rimossi dai circuiti che portano via calore da forni fusori, lingottiere, colate continue e presse.

La voce sta nel capitolo 10 perché il rifiuto nasce da un processo termico, e nel sottogruppo 10 03 perché il metallo lavorato è l'alluminio. Il catalogo distingue due voci gemelle: la 10 03 27*, riservata ai residui che contengono sostanze pericolose, e la 10 03 28, che copre tutto il resto. La scelta tra le due non è automatica e dipende da una caratterizzazione analitica del rifiuto, in particolare rispetto a oli minerali, metalli pesanti e altri contaminanti trascinati dall'acqua.

Il 10.03.28 è quindi un codice non pericoloso, senza asterisco, e va usato solo quando l'analisi esclude le caratteristiche di pericolo. Sul piano operativo il produttore deve comunque identificare correttamente il rifiuto, tenerne traccia nel registro cronologico e nei formulari e affidarlo a impianti autorizzati. Con il passaggio al RENTRI la tracciabilità di questi flussi diventa digitale, e un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati codice, quantità e destinazione.

Fonderia di alluminio di seconda fusione

Una fonderia che rifonde rottami e scarti di alluminio lavora con forni a riverbero o rotativi che devono essere raffreddati in continuo. L'acqua circola nelle camicie dei forni, nelle lingottiere e nei sistemi di raffreddamento delle colate, poi passa in torri evaporative e in vasche di decantazione.

Nel tempo il circuito accumula fanghi di calcare, ossidi metallici, particolato e tracce di olio dei bruciatori. Quando la fonderia pulisce le vasche o spurga i filtri, il materiale raccolto viene analizzato. Se il laboratorio esclude la presenza di sostanze pericolose il rifiuto viene classificato con il codice 10.03.28 e registrato come tale nella gestione rifiuti con RENTRI.

Stabilimento di pressocolata

Chi produce getti in pressocolata inietta alluminio fuso in stampi d'acciaio che vanno termoregolati con acqua o con miscele di acqua e glicole. Il liquido asporta calore dai canali dello stampo e dal cilindro di iniezione, e ritorna a un impianto centralizzato con scambiatori, addolcitori e filtri.

I residui di questo trattamento sono fanghi di scambiatore, cartucce filtranti intasate e depositi dei serbatoi di accumulo, spesso contaminati da distaccanti e lubrificanti del pistone. La caratterizzazione decide se il residuo rientra nel 10.03.27* o nel 10.03.28. Un software per RENTRI aiuta a documentare la scelta e a tracciare ogni conferimento.

Impianto di colata continua per billette e placche

Gli stabilimenti che trasformano alluminio primario o secondario in billette e placche usano la colata semicontinua, con getti d'acqua che colpiscono direttamente il metallo appena solidificato. L'acqua raccoglie scaglie di ossido, polveri di alluminio e frammenti di lubrificante di colata, e viene rilanciata in circolo dopo decantazione e filtrazione.

La pulizia periodica dei bacini di raccolta e dei filtri a sabbia produce fanghi e materiali di intasamento che, se privi di caratteristiche di pericolo, prendono il codice 10.03.28. Il volume può essere rilevante, quindi conviene gestire pesate e registrazioni in un gestionale RENTRI che tenga allineati registro e formulari.

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